Viva l’Italia 2° parte
Non vorrei ripetermi ma questa la devo proprio raccontare. Mio padre ha deciso che l’anno prossimo andrà in pensione (scalone permettendo) e quindi ha avuto la lungimirante idea di mandarmi al Distretto Militare di Roma a richiedere il suo foglio matricolare.
Vado la prima volta al Distretto, faccio la domanda, regolarmente munito di delega e il ragazzo allo sportello mi consegna un foglio, senza ovviamente uno straccio di timbro che attesta la mia richiesta e mi dice che dopo due mesi il documento sarebbe stato spedito a casa.
Fiducioso nelle istituzioni metto in borsa il documento e torno in ufficio. La sera porto il foglio a mio padre che, molto meno fiducioso di me nelle istituzioni, lo rilegge con calma. Ovviamente scopre che il foglio porta la data di Gennaio 1997, invece che 2007 e che inoltre il suo indirizzo di casa è sbagliato.
Un pò meno fiducioso nelle istituzioni, ma tutto sommato ancora abbastanza ottimista, ritorno al Distretto ed un nuovo ragazzo allo sportello mi dice di non preoccuparmi perché tanto la data sul foglio non è importante. Allora gli faccio presente che l’indirizzo è sbagliato e lui lo corregge sul mio foglio… forse preoccupato del fatto che io fossi disturbato dalla visione del suddetto e poi mi dice di aspettare perché lo deve correggere anche al computer. Dopo qualche minuto di faticosa camminata nei quattro metri degli sportelli del Distretto, non so se dovuta a degli stivali di piombo che danno in dotazione ai nostri militari, ma che sono ovviamente invisibili dalla mia posizione, il tipo mi dice che è tutto a posto ed io me ne torno sempre più scettico a casa.
Nel frattempo passano due mesi e ovviamente del foglio matricolare neanche l’ombra, sicché torno al distretto e chiedo notizie. Mi accoglie un caporale sui venti anni scarsi che trascina i suoi pesanti piedi ancora più di quello della volta precedente e che, dopo aver ascoltato con mezza orecchia la mia domanda, mi dice che sono cambiate le regole e che ci vogliono tre mesi per avere il foglio.
Un pò alterato gli chiedo comunque di controllare e lui dopo aver scartabellato in non so quale archivio mi dice che il foglio matricolare è già partito… peccato però che l’indirizzo sul computer sia ancora sbagliato e che quindi non arriverà mai, perché il suo precedente e solerte collega non lo aveva cambiato. Sicché il tipo mi dice di tornare intorno ai primi di maggio perché sicuramente la raccomandata tornata indietro starà lì in giacenza.
Stamattina, dopo aver fatto una buona dose di yoga preventivo, vado di nuovo al distretto e guarda caso trovo lo stesso caporale di cui mi sono stampato bene in mente il nome e la faccia. Gli spiego di nuovo la situazione e lui dopo qualche minuto di trascinamenti vari mi dice che da lì il foglio non è mai partito. Allora gli faccio presente che l’altra volta mi era stato detto il contrario e lui mi dice “E chi glielo ha detto ???” ed io: “lei ovviamente”…. “ah si forse perché c’era gente e allora ecco… vabbè facciamo così mi prendo io l’appunto ed oggi pomeriggio scendo in archivio a prenderlo…”.
A quel punto avrei voluto spaccare il vetro con un bazooka e, nel caso in cui l’imbelle fosse stato ancora vivo, finirlo a colpi di machete… ma per quieto vivere ho detto “Va bene, ma siccome è la quarta volta che vengo qui, domani chiamo per sapere se l’ha trovato”, e lui “si va bene, ma ecco insomma è inutile che le lascio il nome, perché poi domani sono di servizio…”, “non si preoccupi”, gli rispondo io… tanto è talmente cretino da non ricordarsi che, come tutti i militari, il nome ce l’ha scritto sulla divisa !

May 17th, 2007 at 3:02 pm
…Povera Italia…veramente da dimenticare, con tutta la sua inutile burocrazia…Forse già cominci a rimpiangere gli States…