Time plays tricks on you…
Oggi sono stato a pranzo a casa di mio nonno, ed era un po’ che non capitavo laggiù. Tra una chiacchiera ed un altra sono finito a guardare la vecchia casa dei suoi suoceri, nella quale ho lontani ricordi di bambino, quando i miei due bisnonni mi davano biscotti dallo strano sapore avvolti in una sorta di fagottino.
Ero troppo piccolo per ricordare esattamente la situazione, ma mi ricordo ancora i loro volti, il profumo di quella casa e l’odore di quei biscotti che mi sembravano così strani. Avevo quattro anni, forse uno di meno, o forse uno di più… ed oggi passeggiare, trenta anni dopo, vicino a quella casa deserta, e riempire quel vuoto con la mia memoria, mi ha fatto uno strano effetto.
Dato che sto guardando, dietro suggerimento di Matteo, la serie di telefilm americani “Californication”, approfitto per citare una frase che Hank dice alla fine del terzo episodio: “Time plays tricks on you…”, che suona qualcosa come “Il tempo fa brutti scherzi”. Se lo lasci passare senza pensarci troppo e senza sentirne lo scorrere rischi di rattristarti troppo quando ti accorgi che le cose sono cambiate. Bisogna essere immersi nel proprio presente, ma non senza esserne consapevoli… continua a passare le tue giornate dietro frenetiche corse per il lavoro e la tua vita sarà trascorsa senza che tu te ne sia reso conto e con un desolante vuoto di sensazioni e sentimenti.
Riflessione devastantemente triste o positiva presa di coscienza ? Come sempre la verità va cercata in un qualche punto indefinito tra i due estremi.
