This world makes me crazy ;-)

Non so se i giornali scrivono cose a caso perché non c’è altro da scrivere a ferragosto, oppure se sono io che, colpito dai postumi di un’estate non troppo felice, vedo cose sempre più strane.

Da diverso tempo utilizzo Google Reader per leggere una ventina di feed a cui sono iscritto, alcuni di pura informazione, come Repubblica e CNN ed altri di blogger amici o di persone che stimo.

Negli ultimi giorni più ne leggo e più trovo notizie singolari, ve ne cito alcune a titolo di esempio:

- Esplodono i divieti in Italia grazie anche ai “superpoteri” ai sindaci, in un paese è vietato baciarsi in macchina. Già mi immagino i vigili a caccia di ragazzini che ledono la pubblica morale.

- Il Vaticano sconfessa Famiglia Cristiana nel suo attacco a Berlusconi… quasi come sentir dire Bush che gli alieni lo stanno aiutando nella guerra in Iraq.

- Steve Jobs sostiene che sarebbe da irresponsabili non mettere nell’Iphone uno switch che permette di disattivare a distanza i programmi pericolosi… peccato che l’iphone in questione sia di proprietà dell’utente che avrà pure il sacrosanto diritto di camminarci sopra con la macchina.

- Il giovane assistente di volo Alitalia che aveva denunciato sul suo blog diverse malefatte della nostra famigerata compagnia di bandiera, ha deciso di chiuderlo… maddai chissà come avranno fatto a trovare chi è e minacciare di farlo fuori o offrirgli centomila euro per stare zitto (se è stato fortunato).

Ora io sono una persona piuttosto tollerante e mi piace molto il detto “vivi e lascia vivere”, quindi quando sento parlare di un mondo in cui si esalta l’intolleranza (religiosa o politica), i divieti al posto della cultura, l’esercito per strada, o la necessità del controllo rispetto al libero arbitrio… beh mi sembra un mondo assai triste.

Spero che tra una giornata al mare e l’altra possiamo riflettere tutti sul mondo che ci circonda in modo da esercitare le nostre scelte personali e politiche in modo consapevole, quando ne avremo l’opportunità, per migliorare nel nostro piccolo il mondo e contribuire forse a creare un clima di maggiore fiducia invece che uno di costante terrore, come peraltro è negli Stati Uniti da anni.

Provate ad andare in America e parlare nella vostra lingua di sera e in un posto isolato e vedrete che le signore perbene cominceranno subito ad allungare lo sguardo per vedere se c’è un poliziotto in giro, ma mi raccomando tranquillizzatele subito sfoggiando il vostro inglese e dicendogli che vivete a Roma, la mitica terra del vino e delle magnate (roba che loro sembrano apprezzare molto), altrimenti correte il rischio di finire in questura anche se avete la pelle bianca. Mi raccomando di non tentare il giochetto se siete originari di posti al di sotto di Napoli e quindi la vostra pelle è un po’ più scura e abbronzata, potreste correre seri rischi ;-)

Dal canto mio prosegue sempre di più la mia ricerca spirituale verso la semplificazione dell’esistenza, con uno sfoltimento sempre più forte delle cose inutili e nel tentativo di fare, a livello personale e professionale, solo cose che mi soddisfino. Visto che molte persone cominciano ad invidiare la mia calma zen ho quasi deciso di aprire una bella scuola, così arrotondo i proventi (molto scarsi) del mio lavoro di informatico.

L’unico bene voluttuario che continuo a comprare sperperando soldi sono i computer dell’Apple, fino a quando almeno non scoprirò che il fantasma di Steve Jobs mi sta spiando dalla telecamera incorporata, ma si sa anche i più grandi saggi hanno i loro punti deboli, forse senza non saremo umani.

4 Responses to “This world makes me crazy ;-)”

  1. giorgio Says:

    Ciao Fab, sai quanto apprezzi la tua calma ed in genere la tua “visione” del mondo, ma in questo caso - anche per il mero gusto di “zizzaniare” - mi viene da dirti che questo “piccolo mondo superficiale” che ci circonda meriti anche un po’ di sano livore e fervore. Credo che ci si debba sporcare le mani con tutto quello che ne consegue (mal di fegato, etc. etc) affinché il nostro sereno dissentire non venga recepito come il distacco snob dalle umane vicende (la sinistra italiana docet!).
    Certo: ci si stanca; ci coprono di “cacca”; utilizzano la menzogna sistematicamente; ci “caricaturizzano” ma…almeno lo abbiamo detto a “piena voce” con la franchezza dei giusti e non con la “superficialità” dei tanti. La Comunicazione ci insegna che bisogna adeguarci al target per essere efficaci, qualche “vaffa” (e non faccio riferimento a Grillo) ci sta bene in ogni contesto(pubblico e privato): è il giusto condimento! Voglio utilizzare una metafora di carattere culinario: uova all’occhio di bue con il tartufo! (non prendermi per pazzo), una pietanza semplice associata ad un elemento forte e dissonante. Le uova rappresentano la semplicità e la sostanza (mi viene da dire contadina) – la base di serenità e saggezza che ti contraddistinguono; il tartufo è l’odore, il sapore (per certi versi e per alcuni anche sgradevole) – è il famoso “vaffa” di cui sopra. La loro combinazione è armoniosa e il tartufo non potrà mai coprire e contraddire la sostanza delle uova; è la possibile risposta ad un mondo di fettine alla “puttanesca” in cui le spezie e gli aromi sono funzionali a coprire una materia prima (l’arida fettina) che non brilla per freschezza e inizia a d essere “maleodorante”.
    Insomma… perdonami la digressione ma mi andava di dirti che Fab-zen è sicuramente degno di stima ma che un Fab-vaffa ogni tanto ci sorprende, ci piace ed è utile!

    P.S.: Adesso non mandarmi subito a …

  2. fgiamma Says:

    Grande Giorgio, l’occhio di bue al tartufo è uno degli esempi migliori che abbia mai sentito :)

    In effetti lo zen è per me un’attitudine di vita, il tentativo di focalizzarsi sulle cose che veramente contano, sfoltendo l’esistenza da tutte le pseudo-esigenze che il sistema in cui viviamo ci vorrebbe imporre.

    Questo non significa che bisogna guardare con passività le cose sei mai incazzarsi, anche se è un rischio concreto che si corre quando ci si “zen-izza”.

    Terrò quindi in grande considerazione il tuo consiglio, anzi ho un paio di vaffa in pentola da prima dell’estate che prima o poi farò partire a tutta birra ! ;-)

  3. Viou Says:

    Ti trascrivo una frase che ho letto stamattina, dopo essermi ritrovata di nuovo sconcertata nel leggere la prima pagina de La Repubblica con su “nulla” di utile alla nostra Italia e “nulla” che tenti di smuovere la situazione…tocca a noi in qualche modo! Certo la filosofia Zen aiuta a riflettere prima di agire, ma dobbiamo far qualcosa…meditanto, meditando, lascio questa frase.. “Now I know what a statesman is; he’s a dead politician. We need more statesmen” (Bob Edwards) . Buona domenica :-)

  4. fgiamma Says:

    Molto carina la frase, e molto appropriata per la nostra disastrata situazione politica. Quando sento le uscite di Bossi ho la remota speranza che l’attuale governo possa sfasciarsi…

    Poi però immagino personaggi del nostro centro sinistra intenti a discutere se la classificazione di sottoproletariato trozskysta è appropriata anche per i lavoratori a chiamata del terziario…

    e mi ricordo di quella storia in cui una commissione stava cercando di decidere di che colore fosse l’uccello Grifone… mentre a fianco l’altra commissione stava cercando di stabilire se l’uccello Grifone esistesse.

    Ci vorrebbe un radicale cambiamento della politica a partire dagli individui, ma questo è difficile, e ora che ho avuto un po’ di contatti con la politica locale nella mia città ho potuto toccare con mano i meccanismi perversi che la animano.

    Quello che ragionevolmente possiamo fare secondo me, e che ho scritto anche tante volte su questo blog, è cercare di cambiare a partire da noi stessi, per creare una massa critica di persone che poi possa avere un peso nelle scelte che vengono esercitate.

    Se poi questa massa critica possa esistere o se la frammentazione delle anime e degli ideali la renda di fatto una chimera… beh questo non lo so, spero tanto che non sia così… :)

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