Semplicità

Leggevo stamattina un bel post di Joel Spolsky sulla semplicità, nel quale si dice che il successo di prodotti come l’Ipod non è dovuto alla loro semplicità, intesa come mancanza di funzionalità, bensì alla loro facilità d’uso, alla loro ergonomia ed al fatto che rendono trasparente all’utente uno strato sottostante di complessità dietro semplici ed intuitive operazioni.

Poi casualmente più tardi conversavo con Paolo, un consulente di qualità sulle funzionalità del prodotto di gestione della qualità che stiamo lanciando.  Paolo è rimasto positivamente colpito dal nostro prodotto, ma mi ha chiaramente detto che abbiamo tanta strada da fare prima che anche il più scalcinato dei consulenti sia disposto a proporlo alle aziende di cui è fornitore.

Quello che farebbe la differenza sono infatti le funzionalità da 1 a 250 che ancora non abbiamo sviluppato e che ovviamente sono tutte singolarmente semplici, ma complessivamente difficili da gestire e soprattutto da integrare in uno strumento unico e user friendly. Se l’utente non lo usa il consulente di qualità non risolve il suo problema, ovvero quello di non dover rimettere a mano le registrazioni che il suo cliente non fa… ed allora perché dovrebbe sforzarsi di proporlo ???

La parola chiave per il successo di un’azienda come la nostra mi sembra sempre più chiaramente: innovazione, design curato, ecc… ma in tutto questo i soldi per la ricerca e sviluppo dove li troviamo ? Come facciamo a mettere da parte risorse se siamo continuamente strangolati dalla tassazione e se per arrivare ad uno straccio di fondi pubblici abbiamo davanti code di raccomandati più lunghe di quelle dei pinguini in migrazione ?

Domande come sempre senza risposte, certe volte quando leggo gli articoli di Spolsky mi viene proprio da partire ed andare a lavorare a New York, anche se gli americano mi piacciono davvero poco.

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