Saturday Night

Dopo il riposo americano e nonostante la bufera dell’acquisto del locale, finalmente un pò di cosette iniziano a convergere… sarà che a 10.000 metri di quota le idee si rinfrescano, oppure semplicemente che un pò di riposo fa bene al cervello.

Tra le altre cose mi sono letto qualche altro libretto sempre edito da 37signals ed ho trovato un bel pò di spunti interessanti, soprattutto sulle metodologie di test, ma anche su cose più pragmatiche.

Per esempio uno degli aspetti che ha determinato molti problemi nel nostro progetto di Radio on line e che alla fine ci ha fatto interrompere la nostra collaborazione con un ragazzo che sembrava dotato ma che all’atto pratico scriveva codice da arresto immediato, è stato l’affidargli compiti troppo complessi, che lasciavano ampi margini di decisionalità e che lo portavano a prendere strade che per lui erano valide, ma che per noi gestori del progetto erano a dir poco catastrofiche.

Il succo del discorso è che bisogna tenere assolutamente semplici i moduli che si affidano a se stessi ed agli altri, in modo da poterli addirittura testare singolarmente e magari anche con procedure automatiche. Se vogliamo che il nostro collaboratore faccia una complessa maschera grafica che fa una decina di azioni, potremmo:

  • disegnare l’interfaccia su carta, oppure dargli un’immagine o meglio ancora un mockup html se lo abbiamo
  • dargli una lista di dieci funzioni da fare che servono per le dieci cose che il nostro modulo deve poter fare

Meglio spendere 10 minuti a suddividere e preparare il lavoro, piuttosto che 10 giorni a sistemare, o peggio a buttare, codice inservibile…

Un’altra bella metafora è che la realizzazione di un software non è tanto come la costruzione di un palazzo, dove seguendo un insieme ben determinato di regole si arriva ad un certo risultato. Piuttosto assomiglia al giardinaggio, che ha una serie di regole da seguire, ma nel quale occorre anche una buona dose di intuito, di empirismo e soprattutto la capacità di cambiare velocemente le cose se l’ambiente si modifica… e mai come questa volta un libro ha interpretato bene la realtà.

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