Perl e tuttologia

Dal 1986, anno in cui accesi il mio primo pc ad oggi ho dovuto (e spesso ho anche avuto il piacere di…) imparare parecchie nozioni informatiche e negli anni ho lavorato almeno con una quindicina di linguaggi di programmazione diversi, alcuni ancora oggi in voga, altri ormai estinti come il buon vecchio Clipper; tra questi uno dei miei preferiti è il Perl, un potente linguaggio di scripting che mi è capitato di usare parecchio nell’ultima settimana.

Mi sono reso conto, usandolo tutti i giorni per svariate ore e dedicando tutta la mia attenzione ad un singolo progetto che il mio livello di conoscenza del linguaggio, e quindi anche i risultati che ho ottenuto, sono cresciuti esponenzialmente e non certo perché io sono diventato improvvisamente più bravo, ma semplicemente perché il mio cervello si è focalizzato solo su questa attività.

E’ così che mi sono chiesto in che percentuale riesco a fare una sola cosa per volta nella giornata e mi sono reso conto che almeno nel 90% dei casi la mia attenzione si divide fra mille stimoli diversi ed il modo in cui il mio lavoro è strutturato mi costringe a fare costantemente salti a destra e sinistra per gestire le situazioni. Che il mondo è sovraffollato di stimoli non è una novità, ma mi sembra che la mia capacità di filtrarli sia diminuita, forse nell’illusoria convinzione che il multitasking (ovvero per i non informatici il fare più cose per volta), è una cosa che riesce bene agli umani quanto ai computer.

Forte di questa “illuminata” considerazione, da domani comincerò sicuramente a filtrare meglio gli stimoli… per ora mi lampeggia sotto il browser con cui sto scrivendo l’icona di World of Worcraft che mi informa che il sistema ha finito di mettere le patch, quella del lettore dvd che mi dice che il disco che ho inserito è pronto e… credo che l’operazione sarà più complicata del previsto ;-)

One Response to “Perl e tuttologia”

  1. matteo Says:

    sicuramente World of Warcraft è il primo passo per focalizzare la concentrazione …. !

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