Malesseri e sondaggi
Quando ero studente mi colpivano molto quelle opere in cui si parlava di relativismo e di inconoscibilità della realtà, tipo “Così è se vi pare” di Pirandello, oppure per citare un autore straniero “Il processo” di Kafka.
In molti di questi capolavori si verificano situazioni in cui non si riesce a capire, in nessun modo, quale sia la verità, situazione grottesca per la nostra mente razionale che è abituata a distinguere abbastanza nettamente le cose.
Stasera leggendo alcuni giornali on-line mi è venuta una sensazione simile. Ho visto le immagini in televisione del Circo Massimo gremito di gente e secondo gli organizzatori c’erano 2.5 milioni di persone, poi poco più sotto c’è la dichiarazione di Gasparri che dice che invece c’erano si e no 300.000 persone e che la manifestazione è stata un flop… chissà quale sarà la verità sui numeri.
Quello però che mi pare significativo, e che i numeri non rilevano assolutamente, è il grosso disagio sociale nella scuola, nelle università e in molte realtà lavorative che sono sull’orlo del baratro a causa delle difficoltà dell’economia globale e delle disfunzioni del nostro sistema economico nazionale.
Di fronte a questo disagio mi pare arrogante e presuntuoso liquidare le proteste come se fossero una perdita di tempo, oppure minacciare di mandare la Polizia nelle Università, soprattutto se ad essere autori di questi comportamenti sono esponenti del Governo o addirittura lo stesso Presidente del Consiglio.
L’insofferenza di chi è abituato ad avere il potere e non tollera contestazioni è un segnale preoccupante, perché rivela la personalità che si cela dietro ai finti sorrisi. Chi governa lo fa in nome e per conto dei cittadini Italiani e se una quantità numerosa di persone protesta vuol dire che forse qualcosa non va nel verso giusto. D’altra parte la storia insegna che le persone potenti raramente hanno compiuto atti illuminati e magnanimi nei confronti del Popolo… curiosamente però molti elettori Berlusconiani sono convinti che, siccome Berlusconi ha i soldi, allora non cercherà di rubarne altri e farà cose più giuste.
Personalmente non ho assolutamente apprezzato ciò che ha fatto finora il governo in carica, perché non mi piace la demagogia come il togliermi 50 euro di ICI per darmi un paese peggiore oppure trasformare il problema dell’immigrazione e della legalità in una specie di emergenza nazionale.
La paura del terrorismo ha consentito a Bush di persistere nella sua folle politica estera spendendo 600 miliardi di dollari per la guerra in Iraq, ma ora Barack Obama, che ha pure l’handicap di essere nero, ha 12 punti di vantaggio sul suo rivale, e quindi forse ci si dovrebbe far venire qualche sospetto sulla validità a lungo termine delle politiche demagogiche… alla fine i problemi reali tornano prepotentemente a bussare alla porta della gente normale.
Viva la libertà di manifestare il proprio dissenso allora, ciascuno nei modi e nei tempi che ritiene più giusti.
