Il punto di equilibrio
Sono un pò di giorni che giriamo come pazzi alla ricerca di un modo per far riemergere la nostra azienda dal marasma del mercato in cui ci troviamo, fatto di lavori che sfuggono sempre per una raccomandazione mancata e di clienti che hanno le tasche del portafogli cucite con file d’acciaio.
Naturalmente questo ci porta ad esplorare tante strade, alcune di queste non sempre in linea con i miei principi e con la mia filosofia di vita. E’ dura trovarsi davanti al compromesso di fare un certo lavoro anche se non ti piace, perché sai che magari quella direzione è commercialmente valida oppure cercare un’altra strada che non sai bene dove ti porterà e soprattutto non sei sicuro di avere gli strumenti giusti per percorrerla.
Tuttavia non bisogna confondere ed identificare i propri valori con le scelte aziendali, molto spesso dettate semplicemente dal mercato.
Questo mi spinge a fare una riflessione ancora più profonda sulla direzione nella quale sto andando oggi e soprattutto su quella nella quale andrò dopodomani, perché se quella di domani non mi piace, beh allora almeno devo cercare di capire quale potrà essere quella di un futuro leggermente meno prossimo.
Il punto di equilibrio della mia esistenza assomiglia sempre più alla passeggiata di un funambolo sospeso a 50 metri sopra le cascate del Niagara… tutto sta a divertirsi anche in queste condizioni… e questo per ora mi riesce piuttosto male…

October 11th, 2007 at 8:35 pm
Ciao Fabrizio, che dire?
A parte il fatto che condivido tutto pienamente.
Stiamo portando avanti una scommessa, lo sai.
Io stesso, che sgobbo da una vita, comincio a essere stanco, credimi.
Ma credo pure che, prima di buttare la spugna, valga la pena tentare. Provare, cioè, in altro modo. Tiriamo dritto e cominciamo questa maledetta collaborazione, poi il resto - nel bene o nel male - verrà da sé.