Copio ancora

Anche stavolta ricopio le parole di qualcun altro, ma solo perché mi fanno orrore.

Gianni Alemanno, Sindaco di Roma, millenaria città, capitale di una nazione libera e civile. Dopo l’aggressione e lo stupro di due turisti dichiara:

“Non stavano uscendo da una stazione della ferroviaria né andavano sulla ciclabile. Si sono andati ad accampare in un posto abbandonato da Dio e dagli uomini dopo aver chiesto consiglio su dove mettere la tenda a un branco di pastori immigrati. La loro è stata una grave imprudenza”

Capolavoro di comunicazione e sensibilità, meno male che è solo il Sindaco di Roma, pensa se fosse il Presidente degli Stati Uniti.

4 Responses to “Copio ancora”

  1. Caesar Says:

    Ciao Fabrizio,
    condivido con te il giudizio sulla totale incapacita comunicativa del nostro sindaco (anzi mio visto che sei di velletri ;-)).Però non mi dire che anche tu, sentendo dell’evento, (che come puoi immaginare giudico inammissibile e del tutto fuori dal tempo) non hai pensato “ma caspita dove diavolo si sono accampati?” Ovvio che non sia una giustificazione però d’altro canto visto che Roma è una citta molto ampia, anzi per ben parlare si tratta di una metropoli, la sicurezza sia difficle da garantire in tutti i luoghi, io stesso talvolta mi trovo a chiudere il finestrino dell’auto in alcune zone. Il sindaco precedente (che come ben sai non fa condivido ma credo che sia certamente da te apprezzato) aveva detto anche lui che essendo roma una citta grande e con varie facce fosse difficile da regolare e rendere sicura in ogni posto. Quindi a parte (e ribadisco che come comunicazioe non ci siamo) il modo in cui Alemanno ha dato il messaggio chiunque di noi sa bene che ci sono zone di roma che sono meno sicure di altre ed in cui non sia il caso di accamparsi e che è impossibile garantire la sicurezza in quei posti ( e vale sia per un sindaco di destra che di sinistra).
    Aggiungo poi che, a parte l’imprudenza dei due turisti ed il fatto che il campeggio libero sia vietato, fatti simili (anche peggiori) accadono anche in zone meno malfamate e piu frequentate di paesi europei che vengono considerati “piu civili di noi” (faccio evidente riferimento a quanto accaduto ad una ragazza a lloret de mar che è stat violentata ed uccisa mentre era in vacanza). Nel caso in oggetto i giornali spagnoli sono insorti contro gli italiani che avevano preso posizioni rigide giudicando avventatamente tutta la spagna. Succederà lo stesso con questi fatti? Quanti “Italiani” saranno pronti a difendere le nostre città ed il nostro buon nome contro speculazioni imbecilli?
    infine un ultima cosa io inorridisco solo al pensiero che esista ancora qualcuno che per avere un rapporto sessuale con una donna abbia bisogno della forza e che lo faccia in gruppo. Continuo a riproporre la castrazione chimica ed i lavori forzati a vita per degli idioti simili. Aggiungo che tutto il frutto del loro lavoro deve servire per pagarsi da mangiare ed il resto deve andare alle loro vittime ( e non credo basterà mai per risarcirle). Mi spiace ma io non mi preoccupo di recuperare simili imbecilli alla società ( non mi curo della loro noazionalità) ma voglio solo pensare alla vita rovinata delle loro vittime. Quanto poi al sindaco di roma credo abbia sbagliato nel dire questa cosa ma certamente credo che (come fanno gli spagnoli che spesso vengono indicati come piu civili di noi) dovremmo fare muro contro speculazioni di qualsisi tipo su eventi del genere che danneggiano la nostra immagine e il nostro turismo. Ovviamente a prescidere dal cerdo politico che si ha.

    PS: il predente degli Stati Uniti informato dei fatti sta considerando di invadere l’Italia per “portare la civilià e la democrazia”.

  2. fgiamma Says:

    Caro Cesare,
    la mia osservazione infatti non era sul fatto che le parole di Alemanno fossero giuste o sbagliate, ma sul semplice fatto che lui le abbia pronunciate.

    So benissimo che ci sono zone di una grande città che sono più pericolose di altre, ma questo i turisti stranieri non lo sanno e comunque ci sarebbe da chiedersi perché non si interviene per migliorarle. Tanto per citarti un esempio americano, tu che sei un noto estimatore degli States, Brooklin era fino a qualche anno fa un posto inavvicinabile, ora invece i prezzi delle case sono alle stelle perché con poche pennellate di accortezza e qualche poliziotto è diventato un quartiere trendy, persino Harlem sta perdendo la sua aria più malfamata e ci si può girare con tranquillità a piedi a dispetto della sua cattiva fama (e io l’ho fatto di persona naturalmente). Non ho osato ancora entrare nel Bronx, ma so di diversi progetti che lo stanno riqualificando e sono sicuro che in capo a qualche anno le cose miglioreranno.

    Quello che voglio dire è che per rendere un paese migliore non basta sbandierare poliziotti e militari (3000 circa che ci si potrebbe chiedere a che diavolo servono visto che abbiano 350.000 membri delle forze dell’ordine già in servizio).

    Poliziotti e militari possono essere la fase di controllo e di repressione dei crimini fisiologici e hanno sicuramente un’importanza notevole, ma la crescita di una città è fatta di cultura è fatta di un’economia che dia a tutti i suoi cittadini la possibilità di sostentarsi, è fatta di una rete di solidarietà che possa aiutare quelli più sfortunati a non andare a rubare…

    E’ per questo che io contesto Alemanno e la destra in generale con tutto questo allarmismo sulla sicurezza, perché la sicurezza percepita dalle persone non è che una parte del problema.

    Comunque un politico non dovrebbe mai pronunciare certe parole a mio avviso, soprattutto perché un posto potrà pure essere dimenticato da Dio (sempre che esista), ma non certo dall’uomo visto che lui è il Sindaco anche di Ponte Galeria, che non mi risulta che abbia mai chiesto l’indipendenza da Roma…

    Sui meriti e demeriti di Veltroni si può discutere, ma io per il mio carattere non posso certo accostare due persone di cui una porta i ragazzi in gita a Auschwitz con uno che dice le cose che dice lui, le parole non sempre sono solo forma, soprattutto se le dice una personalità pubblica, e non ha neppure la scusante di essersi sbagliato, perché oggi dopo essere stato a Ponte Galeria ha ripetuto che conferma la sua idea che quello è un posto dimenticato da Dio e dagli uomini…

  3. Caesar Says:

    Ciao Fabrizio,
    spero che non la abbia presa come una polemica personale. Tra l’altro ancora non ho capito (ne faccio ammenda) se sui blog si sia liberi di rispondere o vi sia una policy in tal senso.
    Sul tema specifico quello che volevo dire io era appunto che purtroppo ci sono posti meno sicuri. Giustamente citi il Bronx, nel quale non ti sei avventurato e la zona di Brooklin,che era considerata non sicura, ma che è stata resa sicura con la polizia. Quello che volevo dire io era appunto che Alemanno sta li da pochi mesi (forse fara peggio) ma se ponte galeria non è una zona sicura va fatto risalire alla politca fatta dai precedenti sindaci (Veltroni per 7 anni credo). Nei prossimi mesi vedremo se la nuova politica (ne dubito) avrà fatto bene o male e se ponte galeria diventerà un grande campeggio. Qui si parla non di sicurezza percepita o di proclami si tratta di sicurezza che non esiste e vale anche per zone meno traffictae di roma, considera che due giorni fa a Pierantonio (frazione di umbertide, un posto miniscolo) c’è stata una sparatoria tra un truppo di tre rumeni ed i carabineri. Sui militari poi a quanto vedo io a roma per ora stanno piu che altro davanti alle ambasciate e se devo dirti non mi dispiace affatto che i poliziotti ed i carabinieri che hanno una preparazione specifica sulla sicurezza urbana è meglio che stiano in giro piuttosto che arrostire fermi davanti ad una ambasciata.

    Per quanto riguarda le gite ad Auschwitz non capisco (giuro non lo capisco) come portare i giovani ad Auschwitz possa rendere piu sicura la zona di Ponte Galeria. Dal mio punto di vista si tratta di priorità e credo che concentrarsi sulle cose di casa nostra sia una priorità.
    Sulle frasi di Alemanno credo che sia una uscita di tipo politico, ovvero ha evidenziato che molti anni di governo di sinistra hanno reso la zona di ponte galeria un posto poco sicuro (ti assicuro che il posto non è dei migliori) i toni magari non piacciono ( neppure a me alcuni) però credo che dovremmo concentrarci un po di piu sui fatti che sulle parole. Hanno si importanza però spesso parole bellissime senza un contenuto sono come le cravatte di Berlusconi. Tutte uguali ed anche noiose.
    Sull’allarmismo poi, e chiudo, io sono dell’avviso che la sicurezza sia diminuita, sarà perchè siamo un crogiolo di culture , una civiltà cosmopolita pero ce ne sta di meno e non si tratta di una percezione. Ti cito solo una frase di una mia vicina umbra (che ha sempre e che continua a votare per PD) “se ne devono stare a casa loro” solo per dire che come vedi non è una prcezione di destra o sinistra vale per tutti. credo che dovremmo superare destre e sinistre e concentrarci sulle cose da fare.

  4. fgiamma Says:

    Assolutamente nessuna polemica, ma solo scambio di opinioni. Tra l’altro non credo esistano policy specifiche per i blog o comunque non in questo ;-)

    Vedremo se i proclami saranno soltanto tali o se si trasformeranno in risultati concreti, di certo Ponte Galeria non l’ha ridotta così Alemanno, ma continuo a pensare che un rappresentante dello Stato non dovrebbe mai parlare in certi termini.

    Sul tema della sicurezza non so cosa dire. Io mi ricordo bene gli anni 70 anche se ero piccolo e mi ricordo che quando si accendeva la televisione non passava giorno che non ci fosse un attentato. Mi ricordo Moro, la strage di Bologna, il treno Italicus e in tempi più recenti D’Antona, Falcone, Borsellino, Biagi… e potrei continuare a lungo.

    Certo quelli li avevano ammazzati degli italiani, tutt’al più li si poteva etichettare come comunisti oppure come fascisti, con gli stranieri è un po’ più facile. Intendiamoci io non ho particolare simpatia per la cultura romena e per l’est europeo in generale, mi piacciono molto di più indiani e africani (questione di gusti)… però conosco anche tanta brava gente. Ripeto secondo me facendo delle buone politiche di immigrazione e applicando le leggi che già esistono si può fare molto senza creare così tanti allarmi.

    La gente ha bisogno di spauracchi, come dice qualcuno “Il popolo è un bambino”, se gli parli di aumento di prezzi troverai almeno dieci massaie che non sanno come arrivare a fine mese per l’aumento del pane, magari con la borsa di Prada sotto braccio. Se parli di immigrazione invece scateni discussioni per ore, difficile misurare da questi dati la realtà.

    Da persona che crede che la cultura sia fondamento di tutto mi piace pensare che cercando di integrare le culture si possa vedere quello che succede a New York dove in un Mac Donald può darsi che hai cinque tavoli intorno e in nessuno di questi si parli la stessa lingua. Personalmente non vedo questa necessità di isolamento che peraltro mi pare pure difficile in un mondo interconnesso come il nostro, ma anche questo è questione di gusti.

    Sulla gitarella ad Auschwitz invece non l’ho citata perché direttamente correlata al problema sicurezza di Roma, ma come esempio della mentalità che io condivido. Se fai conoscere a qualcuno l’orrore di una guerra forse quella persona da grande avrà meno tentazioni di farne una. Se invece gli fai vedere solo film d’azione in cui tutto sembra sempre una favoletta forse le persone si convincono che le bombe sono come i fuochi d’artificio.

    Frase ripresa da una dichiarazione di un americano in un intervista, a testimonianza, se mai ce ne fosse bisogno, che non cito gli States solo in senso positivo ;-)

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