Broken window

Appena tornato a lavorare ovviamente il tempo per scrivere si assottiglia terribilmente, cmq un piccolo post al volo su una cosa interessante che ho letto su un libro di informatica, ma che in realtà ha validità generale.

Dopo aver notato che alcuni palazzi nelle città sono sempre belli e puliti, mentre altri, nello stesso quartiere, inspiegabilmente degenerano con vetri rotti, porte scassate e scritte sui muri, è stato commissionato uno studio per tentare di capire le cause di questa insolita situazione. Dopo diverse osservazioni, vari studiosi hanno concluso che il fenomeno è dovuto ad un effetto che hanno chiamato “Broken window”.

Sembra infatti che finché un palazzo è tutto intero, ci sia una certa ritrosia a sporcarlo, ma basta una finestra con un vetro rotto per dare il via ad altri atti vandalici, in una spirale che si autoalimenta e danneggia sempre più irreparabilmente la struttura.

Se ci pensate bene è quello che succede anche con una macchina nuova, finché non ha nemmeno un graffio tendiamo a fare molta attenzione nelle manovre, ma basta la prima ammaccatura per abbassare la nostra soglia di attenzione e creare una serie di nuovi piccoli danni, che ci portano a trascurarla sempre di più.

Gli esempi potrebbero continuare ovviamente, ma direi che l’idea è chiara. Che c’entra questo con l’informatica ? Provate a fare un programma e scrivere un “brutto pezzo di codice” che rompe il primo vetro della coerenza… vedrete che dopo un pò il vostro software degenererà sempre di più, quasi come la casa con i graffiti… con in più l’aggravante che il danno è percepito all’inizio solo dagli addetti ai lavori… e dal cliente quando magari è troppo tardi ;-)

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