Ballarò, part III

Martedì scorso sono stato tra il pubblico di Ballarò per la terza volta e ormai mi sono fatto un’idea precisa di come funziona questa trasmissione e, immagino, quelle simili.

Si tratta di un prodotto televisivo, dove poco è lasciato al caso. Gli interventi delle persone sono incasellati in precisi spazi temporali, che generalmente vengono rispettati, anche se in qualche occasione il litigio che si vede in televisione è reale e Floris (il conduttore) fa fatica a seguire la scaletta.

Molto più spesso, a telecamere spente, gli stessi politici che si azzannavano poco prima, conversano amabilmente come se fossero persone diverse.

Il tema della puntata dell’altra sera era la domanda: “L’Italia è un paese in declino ?” e  ciascuno degli ospiti ha espresso una posizione, più o meno radicale sull’argomento; vi consiglio di andare a rivedere la puntata su Raiclick, perché ci sono delle cose molto interessanti, in particolare sulla scandalosa sovvenzione statale alla Tirrenia, una specie di Alitalia del mare, che costa allo stato duecento milioni di Euro all’anno.

Tutti gli ospiti hanno espresso opinioni intelligenti, ovviamente alcune più convergenti con le mie, altre meno; tante belle parole che farebbero ben sperare. Alla fine della trasmissione però non posso fare a meno di notare che, gli stessi che parlavano poco prima della riduzione dei costi della politica, che si intrippavano dicendo che è indegno che una famiglia debba vivere con 1000 euro al mese, vanno a casa con l’auto blu che li aspetta fuori dalla trasmissione, con autista e guardie del corpo… anche se sono semplici Deputati o Senatori, senza incarichi di governo.

Mi chiedo perché io sono dovuto andare alla trasmissione con un auto privata, mentre altri ci possono andare a spese dello stato… come sempre qualcuno è più cittadino di altri.

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