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Random thoughts about technology and philosophy

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Dopo 15 giorni di vagabondaggio nel cuore degli Stati Uniti, finalmente sono tornato a casa.

Il viaggio è stato lungo e interessante e nel corso dei 6.800 Km che abbiamo percorso ho avuto modo di approfondire ancora un pochino di più la conoscenza di questo paese tanto grande quanto pieno di contraddizioni.

Se dovessi dare una descrizione sintetica e ovviamente parziale, data la mia conoscenza limitata del paese, direi che gli Stati Uniti sono una nazione che ha egualmente pregi e difetti che riassumo qui sotto:

Pregi

  • Una grande organizzazione
  • Cura dei dettagli esteriori
  • Luoghi attrezzati per disabili ovunque
  • Una grande varietà di paesaggi e di mentalità
  • Una grande capacità di reinventarsi
  • Una grande cura nei confronti del cliente
  • Una diffusa gentilezza di fondo nei confronti dei turisti, specialmente se italiani
  • Un approccio friendly ai rapporti sociali

Difetti

  • L’ossessione del denaro
  • Il martellamento compulsivo all’acquisto di beni inutili
  • Un livello di obesità vistosissimo e preoccupante
  • Una scarsa conoscenza del mondo “esterno”
  • Un’eccessiva schematicità di pensiero

Se mai ne avessi avuto il dubbio, sono un paese in cui non potrei vivere, ma di cui comunque continuo ad ammirare soprattutto il grande pregio dell’organizzazione, che è poi il difetto maggiore che contesto invece al mio Paese.

Prossimamente pubblicherò le foto che ho fatto, per ora questa è la cartina dei posti che abbiamo visitato:

Visualizza Usa – 2009 in una mappa di dimensioni maggiori

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Usa

fatmanGli Usa sono sempre un paese che mi stupisce, nel bene e nel male. Oggi abbiamo viaggiato per 500 Km in mezzo ad interminabili campi di mais e incontrato decine di fast food pieni di ciccioni che si abbuffano di hamburger ad ogni ora del giorno e della notte e ti verrebbe da pensare che è un paese del cavolo.

Poi però vai da Starbucks e chiedi ad una cameriera biondina e gentile chi sta cantando nel CD che si sente in sottofondo e lei, incurante del fatto che ci sono altri 50 clienti, va nel retro a chiamare la responsabile che a sua volta va a controllare il CD e arriva con un sorriso a 32 denti e ti dice con voce squillante “It’s Paul Simon”.

E’ l’america dove anche il più economico dei motel ha Internet gratis, la lavanderia, la colazione e pure 2 piscine…

Ma se noi riuscissimo a prendere un po’ della loro cura verso il cliente e un po’ della loro organizzazione, ma non saremmo in grado di rifare una conquista come quella dell’impero romano ? Anche perché 3/4 degli americani che abitano nelle zone interne pesano talmente tanto che non riuscirebbero certo ad opporsi ad uno snello conquistatore italico ;-)

Alla prossima puntata… mancano solo 5000 Km alla fine del viaggio :)

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Vacanze !!!

Dopo un’infernale mese di luglio finalmente si va in vacanza e quest’anno anche nel vero senso del termine, perché sabato mattina si parte per gli Stati Uniti, per fare un viaggio “on the road”, Chicago – Los Angeles in macchina, per 6000 Km in 15 giorni… Intense Schedule ;-)

Questo il mio percorso:

Immagine 1







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Canyonlands

img_1912With this article I start the section “Places”, where I’ll put pictures and notes of Places that either me or my friends have visited.

This time the subject is Canyonlands, one of the most beautiful places in the Utah desert, that I had the opportunity to see in August 2004, in a wonderful trip throughout the West Coast. I still take in my heart the amazing colors of the desert and the stunning shapes of these ancient rocks.

There are a couple of pictures taken in this park in the middle of August with the “warm” temperature of 44°, there are also two pictures taken in the Arches Park, another natural wonder of this area with hundreds of arches created by natural agents during the centuries.

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L’aquila e il pollo fritto

zucconiUn libro consigliato a chi, come me, ama e detesta nello stesso tempo gli Stati Uniti. Un paese che ha un’efficienza che noi neppure sogniamo, una predisposizione all’ordinato rispetto delle regole, percepite non come una costrizione, ma come una componente necessaria del vivere civile, contrapposta alla nostra proverbiale furbizia, per la quale ogni regola è da rispettare sì, ma solo a certe condizioni…

Eppure gli Stati Uniti sono anche il paese della sedia elettrica e delle iniezioni letali, sono il paese dove non esiste un’assistenza sanitaria pubblica decente, sono il paese dove i ragazzini adolescenti portano a scuola, insieme alle loro paure e alla delicata fase in cui si trova la loro vita, anche pistole e fucili di grosso calibro, provocando stragi inenarrabili come quella di Columbine.

Gli Usa sono il paese che ha eletto come presidente un emerito cretino come Bush Junior e che però quattro anni dopo ha saputo stupire il mondo eleggendo un “nero” di 47 anni che si chiama Barack Hussein Obama, mentre noi abbiamo ancora in parlamento cariatidi novantenni che hanno calcato la scena praticamente dalla trasformazione della Monarchia in Repubblica, ed escludo da questa lista ovviamente Rita Levi Montalcini, che a dispetto dei suoi 100 anni ad Aprile ancora continua a fare il suo lavoro di scienziata.

Se volete farvi un’idea di come vede questo grande e contraddittorio paese un Italiano trapiantato, non mancate di leggerlo :)

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