This world makes me crazy ;-)

Friday, August 15th, 2008

Non so se i giornali scrivono cose a caso perché non c’è altro da scrivere a ferragosto, oppure se sono io che, colpito dai postumi di un’estate non troppo felice, vedo cose sempre più strane.

Da diverso tempo utilizzo Google Reader per leggere una ventina di feed a cui sono iscritto, alcuni di pura informazione, come Repubblica e CNN ed altri di blogger amici o di persone che stimo.

Negli ultimi giorni più ne leggo e più trovo notizie singolari, ve ne cito alcune a titolo di esempio:

- Esplodono i divieti in Italia grazie anche ai “superpoteri” ai sindaci, in un paese è vietato baciarsi in macchina. Già mi immagino i vigili a caccia di ragazzini che ledono la pubblica morale.

- Il Vaticano sconfessa Famiglia Cristiana nel suo attacco a Berlusconi… quasi come sentir dire Bush che gli alieni lo stanno aiutando nella guerra in Iraq.

- Steve Jobs sostiene che sarebbe da irresponsabili non mettere nell’Iphone uno switch che permette di disattivare a distanza i programmi pericolosi… peccato che l’iphone in questione sia di proprietà dell’utente che avrà pure il sacrosanto diritto di camminarci sopra con la macchina.

- Il giovane assistente di volo Alitalia che aveva denunciato sul suo blog diverse malefatte della nostra famigerata compagnia di bandiera, ha deciso di chiuderlo… maddai chissà come avranno fatto a trovare chi è e minacciare di farlo fuori o offrirgli centomila euro per stare zitto (se è stato fortunato).

Ora io sono una persona piuttosto tollerante e mi piace molto il detto “vivi e lascia vivere”, quindi quando sento parlare di un mondo in cui si esalta l’intolleranza (religiosa o politica), i divieti al posto della cultura, l’esercito per strada, o la necessità del controllo rispetto al libero arbitrio… beh mi sembra un mondo assai triste.

Spero che tra una giornata al mare e l’altra possiamo riflettere tutti sul mondo che ci circonda in modo da esercitare le nostre scelte personali e politiche in modo consapevole, quando ne avremo l’opportunità, per migliorare nel nostro piccolo il mondo e contribuire forse a creare un clima di maggiore fiducia invece che uno di costante terrore, come peraltro è negli Stati Uniti da anni.

Provate ad andare in America e parlare nella vostra lingua di sera e in un posto isolato e vedrete che le signore perbene cominceranno subito ad allungare lo sguardo per vedere se c’è un poliziotto in giro, ma mi raccomando tranquillizzatele subito sfoggiando il vostro inglese e dicendogli che vivete a Roma, la mitica terra del vino e delle magnate (roba che loro sembrano apprezzare molto), altrimenti correte il rischio di finire in questura anche se avete la pelle bianca. Mi raccomando di non tentare il giochetto se siete originari di posti al di sotto di Napoli e quindi la vostra pelle è un po’ più scura e abbronzata, potreste correre seri rischi ;-)

Dal canto mio prosegue sempre di più la mia ricerca spirituale verso la semplificazione dell’esistenza, con uno sfoltimento sempre più forte delle cose inutili e nel tentativo di fare, a livello personale e professionale, solo cose che mi soddisfino. Visto che molte persone cominciano ad invidiare la mia calma zen ho quasi deciso di aprire una bella scuola, così arrotondo i proventi (molto scarsi) del mio lavoro di informatico.

L’unico bene voluttuario che continuo a comprare sperperando soldi sono i computer dell’Apple, fino a quando almeno non scoprirò che il fantasma di Steve Jobs mi sta spiando dalla telecamera incorporata, ma si sa anche i più grandi saggi hanno i loro punti deboli, forse senza non saremo umani.