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Random thoughts about technology and philosophy

Up

up-movie-1Pixar è da anni sinonimo di film d’animazione intelligenti, toccanti e divertenti e anche con Up non si è smentita.

Up racconta la storia Carl Fredricksen,  un anziano pensionato che vive di ricordi in una piccola casa ormai circondata da grattacieli e palazzi.

Frastornato dai rumori e dalle pressioni per vendere il suo piccolo appezzamento di terra,  in un momento d’ira, aggredisce uno degli operai che lavorano intorno alla sua casa e viene condannato ad andare in una casa di riposo.

Ma Carl non ha nessuna intenzione di abbandonare il piccolo mondo che è tutto ciò che gli rimane della sua vita e della sua storia d’amore con Elly, ormai scomparsa da qualche tempo, così decide di scappare, sollevando la sua casa con una enorme quantità di palloncini e di raggiungere le Cascate Paradiso in Sud America, il luogo dove la sua Elly aveva sempre desiderato recarsi, ma dove, per le diverse vicende della loro vita, non erano mai potuti andare.

Nell’avventura viene coinvolto un paffuto ragazzino di nome Russel, un giovane esploratore che si intestardisce nell’aiutare Carl pur di ottenere la medaglia che gli manca per completare la sua preparazione.

Il film è piacevole e divertente, senza mai essere banale e tocca temi profondi come l’amore, la morte, le speranze e le disillusioni della vita e l’inevitabile necessità di superare il proprio passato per cercare di vivere quello che di buono è rimasto nella propria esistenza, senza mai dimenticare chi si è e da dove si viene.

I bambini apprezzeranno sicuramente i colori vivaci del film, il simpatico pennuto gigante e multicolore ed il cane pasticcione che accompagnano Carl e Russel nella loro avventura, mentre i più grandi non potranno fare a meno di guardare il film con ammirazione e di pensare a quanto quello che vedono sullo schermo rappresenti qualcosa che, più o meno profondamente, riguarda la vita di tutti noi.

Il mio è un giudizio di parte naturalmente, la Pixar è in testa alle aziende che ammiro di più per la loro creatività e la loro capacità di innovare, ma vi consiglio vivamente di andarlo a vedere, merita molto di più dei soldi del biglietto :)

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Wall-e

Con incredibile ritardo stasera ho finalmente visto Wall-e. Erano un po’ di giorni che rimandavo, aspettando un momento di tranquillità perché, come tutti i film della Pixar, è un evento che merita l’attenzione e la disposizione d’animo giusta.

La migliore definizione che mi viene in mente è quella che ha dato Frenk tempo fa: Poesia pura. 

Wall-e è un piccolo robot compatta rifiuti che da 700 anni fa quello per cui è stato programmato, guardando il cielo, forse in cerca di una speranza, e mettendo da parte tutti gli oggetti che stuzzicano la sua sfrenata curiosità.

Un giorno arriva sulla terra un robot esploratore di nove Eve, con cui Wall-e stringe amicizia e di cui poi si invaghisce. Eve è alla ricerca di forme di vita vegetali e appena si imbatte in una piantina la sua programmazione la costringe a tornare all’astronave madre.

Wall-e però non si arrende e la insegue aggrappandosi all’astronave che parte, facendosi trasportare nello spazio fino all’astronave madre dove vivono da secoli gli umani scappati dalla terra, ormai imbolsiti e incapaci di muoversi e di avere contatti fra loro.

Il capitano della nave vede la piantina e vorrebbe riportare l’astronave sulla terra, come indicano le sue istruzioni, ma il computer di bordo, una versione moderna di Hal di 2001 Odissea nello spazio, cerca in tutti i modi di impedirglielo

Wall-e e Eve si schierano con lui e danno vita ad un caos tremendo che cambia completamente il corso degli eventi e restituisce speranza e dignità agli ultimi superstiti del genere umano.

Il film, e in particolare il rapporto tra i due robot, è tenero e poetico, ma affronta anche temi importanti come il rispetto dell’ambiente e la progressiva distruzione del nostro pianeta, forse con un occhio particolare alla società americana.

Se si fa una passeggiata in una qualunque città negli States si incontrano talmente tanti grassoni, appena capaci di muoversi e attaccati al loro bibitone pieno di caffè, che quelli che si vedono nel film non sembrano poi tanto strani ;-)

Se non lo avete visto è assolutamente da non perdere, ancora una volta la Pixar ha sfornato un capolavoro.

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