Oct 23, 2009 3
Up
Pixar è da anni sinonimo di film d’animazione intelligenti, toccanti e divertenti e anche con Up non si è smentita.
Up racconta la storia Carl Fredricksen, un anziano pensionato che vive di ricordi in una piccola casa ormai circondata da grattacieli e palazzi.
Frastornato dai rumori e dalle pressioni per vendere il suo piccolo appezzamento di terra, in un momento d’ira, aggredisce uno degli operai che lavorano intorno alla sua casa e viene condannato ad andare in una casa di riposo.
Ma Carl non ha nessuna intenzione di abbandonare il piccolo mondo che è tutto ciò che gli rimane della sua vita e della sua storia d’amore con Elly, ormai scomparsa da qualche tempo, così decide di scappare, sollevando la sua casa con una enorme quantità di palloncini e di raggiungere le Cascate Paradiso in Sud America, il luogo dove la sua Elly aveva sempre desiderato recarsi, ma dove, per le diverse vicende della loro vita, non erano mai potuti andare.
Nell’avventura viene coinvolto un paffuto ragazzino di nome Russel, un giovane esploratore che si intestardisce nell’aiutare Carl pur di ottenere la medaglia che gli manca per completare la sua preparazione.
Il film è piacevole e divertente, senza mai essere banale e tocca temi profondi come l’amore, la morte, le speranze e le disillusioni della vita e l’inevitabile necessità di superare il proprio passato per cercare di vivere quello che di buono è rimasto nella propria esistenza, senza mai dimenticare chi si è e da dove si viene.
I bambini apprezzeranno sicuramente i colori vivaci del film, il simpatico pennuto gigante e multicolore ed il cane pasticcione che accompagnano Carl e Russel nella loro avventura, mentre i più grandi non potranno fare a meno di guardare il film con ammirazione e di pensare a quanto quello che vedono sullo schermo rappresenti qualcosa che, più o meno profondamente, riguarda la vita di tutti noi.
Il mio è un giudizio di parte naturalmente, la Pixar è in testa alle aziende che ammiro di più per la loro creatività e la loro capacità di innovare, ma vi consiglio vivamente di andarlo a vedere, merita molto di più dei soldi del biglietto











