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Random thoughts about technology and philosophy

Wall-e

Con incredibile ritardo stasera ho finalmente visto Wall-e. Erano un po’ di giorni che rimandavo, aspettando un momento di tranquillità perché, come tutti i film della Pixar, è un evento che merita l’attenzione e la disposizione d’animo giusta.

La migliore definizione che mi viene in mente è quella che ha dato Frenk tempo fa: Poesia pura. 

Wall-e è un piccolo robot compatta rifiuti che da 700 anni fa quello per cui è stato programmato, guardando il cielo, forse in cerca di una speranza, e mettendo da parte tutti gli oggetti che stuzzicano la sua sfrenata curiosità.

Un giorno arriva sulla terra un robot esploratore di nove Eve, con cui Wall-e stringe amicizia e di cui poi si invaghisce. Eve è alla ricerca di forme di vita vegetali e appena si imbatte in una piantina la sua programmazione la costringe a tornare all’astronave madre.

Wall-e però non si arrende e la insegue aggrappandosi all’astronave che parte, facendosi trasportare nello spazio fino all’astronave madre dove vivono da secoli gli umani scappati dalla terra, ormai imbolsiti e incapaci di muoversi e di avere contatti fra loro.

Il capitano della nave vede la piantina e vorrebbe riportare l’astronave sulla terra, come indicano le sue istruzioni, ma il computer di bordo, una versione moderna di Hal di 2001 Odissea nello spazio, cerca in tutti i modi di impedirglielo

Wall-e e Eve si schierano con lui e danno vita ad un caos tremendo che cambia completamente il corso degli eventi e restituisce speranza e dignità agli ultimi superstiti del genere umano.

Il film, e in particolare il rapporto tra i due robot, è tenero e poetico, ma affronta anche temi importanti come il rispetto dell’ambiente e la progressiva distruzione del nostro pianeta, forse con un occhio particolare alla società americana.

Se si fa una passeggiata in una qualunque città negli States si incontrano talmente tanti grassoni, appena capaci di muoversi e attaccati al loro bibitone pieno di caffè, che quelli che si vedono nel film non sembrano poi tanto strani ;-)

Se non lo avete visto è assolutamente da non perdere, ancora una volta la Pixar ha sfornato un capolavoro.

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