Jan 4, 2009 0
L’aquila e il pollo fritto
Un libro consigliato a chi, come me, ama e detesta nello stesso tempo gli Stati Uniti. Un paese che ha un’efficienza che noi neppure sogniamo, una predisposizione all’ordinato rispetto delle regole, percepite non come una costrizione, ma come una componente necessaria del vivere civile, contrapposta alla nostra proverbiale furbizia, per la quale ogni regola è da rispettare sì, ma solo a certe condizioni…
Eppure gli Stati Uniti sono anche il paese della sedia elettrica e delle iniezioni letali, sono il paese dove non esiste un’assistenza sanitaria pubblica decente, sono il paese dove i ragazzini adolescenti portano a scuola, insieme alle loro paure e alla delicata fase in cui si trova la loro vita, anche pistole e fucili di grosso calibro, provocando stragi inenarrabili come quella di Columbine.
Gli Usa sono il paese che ha eletto come presidente un emerito cretino come Bush Junior e che però quattro anni dopo ha saputo stupire il mondo eleggendo un “nero” di 47 anni che si chiama Barack Hussein Obama, mentre noi abbiamo ancora in parlamento cariatidi novantenni che hanno calcato la scena praticamente dalla trasformazione della Monarchia in Repubblica, ed escludo da questa lista ovviamente Rita Levi Montalcini, che a dispetto dei suoi 100 anni ad Aprile ancora continua a fare il suo lavoro di scienziata.
Se volete farvi un’idea di come vede questo grande e contraddittorio paese un Italiano trapiantato, non mancate di leggerlo










