Spiderman 3

Ieri sera e’ andata decisamente meglio del previsto, mi aspettavo un film tipo “Blues Brothers” con lo slang di Chicago, del quale ho capito il 5%, mentre invece tutti gli attori parlavano un inglese abbastanza comprensibile !

Per quanto riguarda il giudizio sul film, devo dire che mi associo a quello che ho letto un po’ di giorni fa in giro su Internet: effettivamente il film ha qualche parte un po’ troppo americana per i miei gusti, un po’… come dire… celebrativa, pero’ mi e’ piaciuta molto la figura del cattivo Sandman e il contrasto tra la parte buona e quella oscura dell’uomo ragno.

Il messaggio di fondo che sono le nostre scelte a determinare quello che diventiamo mi pare ben posto. Ciascuno di noi ha delle opportunita’ ed ha una parte buona ed una cattiva, ma ha anche, almeno nella maggior parte dei casi, la possibilita’ di andare dall’una o dall’altra parte.

Mi e’ piaciuta invece particolarmente una parte che pare non sia stata gradita da molti, ovvero quella in cui Peter Parker, in preda al suo “lato oscuro”, se ne va in giro per New York facendo lo spaccone con le ragazze… divertente e dissacrante, come forse merita di essere un po’ la vita.

Certo che il film va guardato tenendo conto del fatto che siamo al terzo episodio e che quindi l’effetto sorpresa non e’ piu’ cosi’ evidente, anche se gli effetti speciali continuano ad essere spettacolari. Inoltre l’aderenza della storia al fumetto e’, per ovvie ragioni di sceneggiatura, abbastanza blanda e figure chiave come quella di Gwen Stacy appaiono in una sequenza temporale completamente diversa.

Nel complesso quindi il mio giudizio e’ positivo, certo non lo posso definire esaltante, come invece definirei un film tipo il primo Matrix, cioe’ qualcosa che rompe gli schemi per creare un nuovo genere, pero’ il voto e’ sicuramente positivo.

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