Ratatouille
Ieri sera ho visto al cinema Ratatouille: il nuovo strepitoso film di animazione della Pixar, anche se per me questa casa di produzione è una specie di mostro sacro e i miei giudizi sono indubbiamente viziati da un’ammirazione che non stenterei a definire quasi incondizionata.
Il protagonista è un topino di nome Remy, dotato di uno straordinario senso dell’olfatto e della capacità di leggere la scrittura degli umani. Remy resta affascinato dalle gesta del leggendario cuoco Auguste Gusteau, e sogna di diventare a sua volta un grande Chef. Per una serie di fortunate coincidenze si ritrova all’interno del ristorante parigino dell’ormai defunto Gusteau e, aiutando un giovane ed imbranato sguattero di nome Linguini, contribuisce a risollevare le sorti del ristorante e a combinare un bel po’ di guai.
Le chiavi di lettura all’interno del film sono molteplici, ma una in particolare mi è piaciuta questa: il motto di Gusteau è: “tutti possono cucinare”, sostituire alla parola cucinare “fare quello che desiderano” e raffinare l’intrepretazione con:
- Non tutti diventeranno dei campioni in quello che fanno, ma magari si divertiranno a farlo
- Non sai mai in chi si può nascondere il genio in una qualunque attività
e ne viene fuori una bella morale positiva che penso tutti dovremmo tenere sempre a mente. Non voglio scendere in ulteriori e pedanti analisi che non ho le competenze critiche per fare, ma come per il romanzo del post precedente il consiglio è: non perdetevelo !

October 22nd, 2007 at 10:02 pm
Ciao
intanto scusa per il ritardo dei miei auguri
poi, ratatouille non me lo perdo di sicuro
tra parentesi: anche io ammiro la pixar, geni assoluti in tutto quello che fanno