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	<title>Caoticamente, pieces of me</title>
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	<description>Random thoughts about technology and philosophy</description>
	<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 11:28:06 +0000</pubDate>
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		<title>The big switch</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 11:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fgiamma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Thoughts]]></category>

		<category><![CDATA[il lato oscuro della rete]]></category>

		<category><![CDATA[the big switch]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuo a non capire perché i traduttori italiani si ostinino a dare ai libri un titolo che non c&#8217;entra mai niente con quello originale e, se possibile, di renderlo più catastrofico. 
E&#8217; il caso di questo interessante saggio che in inglese si chiama appunto &#8220;The big switch&#8221;, mentre in italiano è stato tradotto con &#8220;Il lato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.caoticamente.com/wp-content/uploads/2008/11/copj13asp.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-533" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="copj13asp" src="http://www.caoticamente.com/wp-content/uploads/2008/11/copj13asp-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Continuo a non capire perché i traduttori italiani si ostinino a dare ai libri un titolo che non c&#8217;entra mai niente con quello originale e, se possibile, di renderlo più catastrofico. </p>
<p>E&#8217; il caso di questo interessante saggio che in inglese si chiama appunto &#8220;The big switch&#8221;, mentre in italiano è stato tradotto con &#8220;Il lato oscuro della rete&#8221;.</p>
<p>Il libro parla dei cambiamenti che sta subendo il mondo informatico in conseguenza dello sviluppo sempre più pervasivo di Internet e cerca di immaginare quale potrà essere lo scenario IT nei prossimi anni e quali sono i benefici e i rischi per le aziende e per la società.</p>
<p>Personalmente ho trovato estremamente interessante la parte che descrive l&#8217;evoluzione del &#8220;Cloud Computing&#8221;, ovvero di quella tendenza per la quale molte aziende smantellano le loro infrastrutture interne per servirsi di software residente all&#8217;esterno, comprandolo come un servizio. Molto affascinante il paragone con l&#8217;energia elettrica, inizialmente prodotta all&#8217;interno delle stesse aziende (si parla dei primi del &#8216;900) e poi invece decentrata nelle centrali elettriche.</p>
<p>Meno interessante, e molto più soggettiva, secondo me, la parte relativa ai rischi connessi alla nuova struttura informativa che si va delineando,in particolare il rischio del controllo da parte delle autorità e della censura.</p>
<p>Una lettura comunque molto valida, specialmente per chi opera oggi nel campo dell&#8217;IT.</p>
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		<title>Tesla Roadster</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 08:47:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fgiamma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Thoughts]]></category>

		<category><![CDATA[roadster]]></category>

		<category><![CDATA[tesla]]></category>

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		<description><![CDATA[Certo che se Nikola Tesla fosse ancora vivo forse un pochino si astierebbe, sapendo che il suo nome è associato ad una rombante macchina sportiva che &#8220;vagamente&#8221; si associa a lui per il fatto di essere elettrica.
Fatto sta che questo mostro da 110.000 Dollari ha un motore elettrico che fa più rumore in funzione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.caoticamente.com/wp-content/uploads/2008/11/tesla.tiff"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-529" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="tesla" src="http://www.caoticamente.com/wp-content/uploads/2008/11/tesla.tiff" alt="" width="240" height="159" /></a>Certo che se Nikola Tesla fosse ancora vivo forse un pochino si astierebbe, sapendo che il suo nome è associato ad una rombante <a href="http://blog.wired.com/cars/2008/11/tesla-roadster.html">macchina sportiva</a> che &#8220;vagamente&#8221; si associa a lui per il fatto di essere elettrica.</p>
<p>Fatto sta che questo mostro da 110.000 Dollari ha un motore elettrico che fa più rumore in funzione della velocità&#8230; tante volte il suo possessore dovesse patire del fatto che, pur andando a 300 Km orari, non si sente il rumore.</p>
<p>Questa è una significativa prova che l&#8217;evoluzione non è proprio un meccanismo perfetto, se lascia in giro ancora simili teste <img src='http://www.caoticamente.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>Some pictures</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 21:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fgiamma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Thoughts]]></category>

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		<description><![CDATA[Purtroppo sono diverse settimane che uno dei gatti dei miei è scomparso, così per ricordarlo oggi ho pubblicato qualche foto.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo sono diverse settimane che uno dei gatti dei miei è scomparso, così per ricordarlo oggi ho pubblicato qualche <a href="http://picasaweb.google.it/fabrizio.giammatteo/Trappolino">foto</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Back from Annozero</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 08:04:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fgiamma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Thoughts]]></category>

		<category><![CDATA[annozero]]></category>

		<category><![CDATA[obama]]></category>

		<category><![CDATA[santoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera, grazie alle potenti &#8220;connection&#8221; di Jim sono andato a vedere in studio la puntata di Annozero. Avevo avuto occasione anche in passato, ma alla fine avevo sempre evitato perché Santoro non mi sta particolarmente simpatico.
Alla fine però lo spettacolo è stato interessante. La puntata di ieri verteva sul post elezioni negli Stati Uniti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera, grazie alle potenti &#8220;connection&#8221; di Jim sono andato a vedere in studio la puntata di Annozero. Avevo avuto occasione anche in passato, ma alla fine avevo sempre evitato perché Santoro non mi sta particolarmente simpatico.</p>
<p>Alla fine però lo spettacolo è stato interessante. La puntata di ieri verteva sul post elezioni negli Stati Uniti e sostanzialmente la domanda era: Obama è un pazzo che fa promesse che non potrà mai mantenere, oppure è un visionario che ha capito che se non si ridistribuisce veramente la ricchezza, l&#8217;economia non decolla ?</p>
<p>Gli interventi e i servizi sono stati molto interessanti, anche se Santoro tende a parlare sopra ai suoi ospiti e talvolta li interrompe mentre esprimono un concetto interessante, che magari però non è quello che aveva pensato lui.</p>
<p>Credo che il servizio che più ha scioccato tutti sia stato l&#8217;intervista a un ex membro del Ku Kux Klan, che ora è a capo di una organizzazione di &#8220;puristi della razza&#8221; di cui ora non ricordo il nome. Questo tipico gigantesco ciccione americano, dotato di fucile e guardia del corpo, non ha esitato a dire di essere razzista, che l&#8217;unione di persone di diverse razze è un &#8220;abominio&#8221; e che andrebbe punito con la morte. </p>
<p>Naturalmente Obama, in quanto frutto di un incrocio e quindi non proprio nero&#8230; (abbronzato, come dice il nostro ridicolo Presidente del Consiglio), va ucciso al più presto e lui è convinto che qualcuno lo farà. Anzi ha detto esplicitamente che lo farà sicuramente un cecchino, perché tra loro ci sono molti buoni tiratori.</p>
<p>La cosa buona però, come ha sottolineato ieri Michael Moore, è che queste persone non sono più la maggioranza e questo forse apre la speranza di un futuro migliore. Non so se Obama potrà mantenere tutte le promesse che ha fatto, ma intanto considero un gigantesco cambiamento di rotta la sua elezione e sono convinto che porterà comunque qualcosa di diverso.</p>
<p>Certo a sentir parlare gli ospiti in studio della situazione italiana un po&#8217; di invidia per gli States mi prende&#8230; chissà se riusciremo mai a superare la nostra innata &#8220;furbizia&#8221; e a cercare di mettere al governo qualcuno capace, invece di qualcuno che, siccome è ricco, allora arricchirà tutti&#8230; male che vada comunque io ora vedo più vicino il mio piano B. Con Obama al governo e scegliendo una città un po&#8217; Europea e non troppo fredda come San Francisco&#8230; beh forse posso emigrare davvero <img src='http://www.caoticamente.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>America !!!</title>
		<link>http://www.caoticamente.com/thoughts/america/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 07:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fgiamma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Thoughts]]></category>

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		<description><![CDATA[Barack Obama ce l&#8217;ha fatta, e anche con un largo consenso. Ne avevo già avuto sentore ieri sera leggendo delle lunghe code per votare e forse ne avevo avuto idea anche visitando gli States e sentendo quello che le persone dicevano.
La mentalità americana è molto diversa dalla mia e probabilmente avrei difficoltà a vivere lì, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.caoticamente.com/wp-content/uploads/2008/11/obama.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-517" style="margin-right: 5px; margin-left: 5px;" title="obama" src="http://www.caoticamente.com/wp-content/uploads/2008/11/obama-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Barack Obama ce l&#8217;ha fatta, e anche con un largo consenso. Ne avevo già avuto sentore ieri sera leggendo delle lunghe code per votare e forse ne avevo avuto idea anche visitando gli States e sentendo quello che le persone dicevano.</p>
<p>La mentalità americana è molto diversa dalla mia e probabilmente avrei difficoltà a vivere lì, ma devo riconoscere che ogni tanto l&#8217;America è davvero il paese dove tutto è possibile.</p>
<p>Credo che questa vittoria sia simbolica per tante ragioni: </p>
<ul>
<li>Obama è giovanissimo, meno di 50 anni (Italia prendi esempio)</li>
<li>Obama è afro-americano (e gli States sono il paese del Ku Kux Klan)</li>
<li>Obama non è un reduce del Vietnam e forse la guerra globale non è il suo obiettivo primario</li>
</ul>
<p>Credo che tutto il mondo gli terrà gli occhi puntati addosso e si aspetti molto da lui, e credo anche che non avrà vita facile, con tutti i disastri dell&#8217;economia e le tante sfide da affrontare, ma penso che davvero si trovi ora ad incarnare la speranza di un cambiamento globale, un cambiamento che non potrà non riflettersi anche nella nostra vita quotidiana. </p>
<p>Come spesso succede nel mondo globalizzato infatti, le decisioni prese oltre oceano hanno profonde ripercussioni anche da noi, e per la prima volta mi trovo a sperare che le abbiano in positivo. </p>
<p>Credo che in questo inizio di 21° secolo ci siano tutti i presupposti per un miglioramento generale della nostra vita.</p>
<p>Il progresso tecnologico, la ricerca scientifica e i giganteschi passi avanti della medicina ci consentirebbero di vivere meglio e più a lungo, eppure proprio ora c&#8217;è stato un inasprirsi dei contrasti fra i popoli, delle guerre e delle intolleranze, quasi come se in qualche modo il lato oscuro dell&#8217;uomo dovesse necessariamente manifestarsi.</p>
<p>Speriamo che questa vittoria elettorale possa essere un&#8217;inversione di rotta, verso un mondo di maggiore tolleranza e di rispetto reciproco, nel quale invece di investire (?) 600 miliardi di dollari in una guerra senza senso se ne possano investire magari solo 50 in qualcosa che migliori le nostre esistenze.</p>
<p>Good luck, mr President.</p>
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		<title>La legge di Fitts</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 16:08:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fgiamma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Thoughts]]></category>

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		<description><![CDATA[Molte persone che si occupano di sviluppo software e di web non hanno mai letto un libro che parla di design e di ergonomia, sarò forse per questo che molte interfacce grafiche e molti software lasciano parecchio a desiderare dal punto di vista dell&#8217;utilizzatore.
Questo articolo invece è un esempio dell&#8217;esatto contrario, ovvero l&#8217;applicazione di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molte persone che si occupano di sviluppo software e di web non hanno mai letto un libro che parla di design e di ergonomia, sarò forse per questo che molte interfacce grafiche e molti software lasciano parecchio a desiderare dal punto di vista dell&#8217;utilizzatore.</p>
<p>Questo <a href="http://jonoscript.wordpress.com/2008/10/28/pie-in-the-sky/">articolo </a>invece è un esempio dell&#8217;esatto contrario, ovvero l&#8217;applicazione di un noto principio di design, chiamato legge di Fitts, alla progettazione di un menù contestuale più efficace.</p>
<p>La legge di Fitts enuncia il semplice principio che più un bersaglio è grande e vicino e più è facile colpirlo, ergo quando pensiamo a qualcosa da cliccare sullo schermo ne dovremmo assolutamente tenere conto. La formula è : T = a+b log2(D/W+1), dove D e W sono la distanza dell&#8217;oggetto e W la sua grandezza, se fate i conti (magari dopo aver letto l&#8217;articolo), vi convincerete che questi due parametri pilotano il tempo T necessario a raggiungere il bersaglio <img src='http://www.caoticamente.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Emoticons</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 08:16:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fgiamma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Thoughts]]></category>

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		<description><![CDATA[Se pensate che il nostro modo di scrivere sia cambiato con l&#8217;avvento di Internet e dei telefonini, con l&#8217;abitudine di usare abbreviazioni e faccine sorridenti, questo fa per voi.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se pensate che il nostro modo di scrivere sia cambiato con l&#8217;avvento di Internet e dei telefonini, con l&#8217;abitudine di usare abbreviazioni e faccine sorridenti, <a href="http://www.ted.com/index.php/talks/rives_tells_a_story_of_mixed_emoticons.html">questo</a> fa per voi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ted assume</title>
		<link>http://www.caoticamente.com/thoughts/ted-assume/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 12:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fgiamma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Thoughts]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tutti i coraggiosi che non hanno problemi a spostarsi negli States ! Ted sta cercando uno sviluppatore Web. Per chi non lo sapesse Ted organizza conferenze a cui partecipano una moltitudine di cervelli, tra premi nobel, scienziati, designer e uomini di cultura di ogni tipo.
Davvero una bella occasione 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti i coraggiosi che non hanno problemi a spostarsi negli States ! Ted sta <a href="http://blog.ted.com/2008/10/ted_is_hiring.php#more">cercando </a>uno sviluppatore Web. Per chi non lo sapesse Ted organizza conferenze a cui partecipano una moltitudine di cervelli, tra premi nobel, scienziati, designer e uomini di cultura di ogni tipo.</p>
<p>Davvero una bella occasione <img src='http://www.caoticamente.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caoticamente.com/thoughts/ted-assume/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Malesseri e sondaggi</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 23:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fgiamma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Thoughts]]></category>

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		<description><![CDATA[

Quando ero studente mi colpivano molto quelle opere in cui si parlava di relativismo e di inconoscibilità della realtà, tipo &#8220;Così è se vi pare&#8221; di Pirandello, oppure per citare un autore straniero &#8220;Il processo&#8221; di Kafka. 
In molti di questi capolavori si verificano situazioni in cui non si riesce a capire, in nessun modo, quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<p>Quando ero studente mi colpivano molto quelle opere in cui si parlava di relativismo e di inconoscibilità della realtà, tipo &#8220;Così è se vi pare&#8221; di Pirandello, oppure per citare un autore straniero &#8220;Il processo&#8221; di Kafka. </p>
<p>In molti di questi capolavori si verificano situazioni in cui non si riesce a capire, in nessun modo, quale sia la verità, situazione grottesca per la nostra mente razionale che è abituata a distinguere abbastanza nettamente le cose. </p>
<p>Stasera leggendo alcuni giornali on-line mi è venuta una sensazione simile. Ho visto le immagini in televisione del Circo Massimo gremito di gente e secondo gli organizzatori c&#8217;erano 2.5 milioni di persone, poi poco più sotto c&#8217;è la dichiarazione di Gasparri che dice che invece c&#8217;erano si e no 300.000 persone e che la manifestazione è stata un flop&#8230; chissà quale sarà la verità sui numeri.</p>
<p>Quello però che mi pare significativo, e che i numeri non rilevano assolutamente, è il grosso disagio sociale  nella scuola, nelle università e in molte realtà lavorative che sono sull&#8217;orlo del baratro a causa delle difficoltà dell&#8217;economia globale e delle disfunzioni del nostro sistema economico nazionale.</p>
<p>Di fronte a questo disagio mi pare arrogante e presuntuoso liquidare le proteste come se fossero una perdita di tempo, oppure minacciare di mandare la Polizia nelle Università, soprattutto se ad essere autori di questi comportamenti sono esponenti del Governo o addirittura lo stesso Presidente del Consiglio. </p>
<p>L&#8217;insofferenza di chi è abituato ad avere il potere e non tollera contestazioni è un segnale preoccupante, perché rivela la personalità che si cela dietro ai finti sorrisi. Chi governa lo fa in nome e per conto dei cittadini Italiani e se una quantità numerosa di persone protesta vuol dire che forse qualcosa non va nel verso giusto. D&#8217;altra parte la storia insegna che le persone potenti raramente hanno compiuto atti illuminati e magnanimi nei confronti del Popolo&#8230; curiosamente però molti elettori Berlusconiani sono convinti che, siccome Berlusconi ha i soldi, allora non cercherà di rubarne altri e farà cose più giuste.</p>
<p>Personalmente non ho assolutamente apprezzato ciò che ha fatto finora il governo in carica, perché non mi piace la demagogia come il togliermi 50 euro di ICI per darmi un paese peggiore oppure trasformare il problema dell&#8217;immigrazione e della legalità in una specie di emergenza nazionale.</p>
<p>La paura del terrorismo ha consentito a Bush di persistere nella sua folle politica estera spendendo 600 miliardi di dollari per la guerra in Iraq, ma ora Barack Obama, che ha pure l&#8217;handicap di essere nero, ha 12 punti di vantaggio sul suo rivale, e quindi forse ci si dovrebbe far venire qualche sospetto sulla validità a lungo termine delle politiche demagogiche&#8230; alla fine i problemi reali tornano prepotentemente a bussare alla porta della gente normale.</p>
<p>Viva la libertà di manifestare il proprio dissenso allora, ciascuno nei modi e nei tempi che ritiene più giusti.</p></div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Design as art</title>
		<link>http://www.caoticamente.com/thoughts/design-as-art/</link>
		<comments>http://www.caoticamente.com/thoughts/design-as-art/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 16:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fgiamma</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Thoughts]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera parlavo con Jim e Massimiliano del sito ted.com e, complice anche il vino di Roberto, ne decantavo le virtù di contenitore di idee e spunti di riflessione.
Così stamattina ho fatto un po&#8217; di zapping nel sito e mi sono imbattuto in questi due video di Paola Antonelli, italiana trapiantata negli States da 13 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera parlavo con Jim e Massimiliano del sito ted.com e, complice anche il vino di Roberto, ne decantavo le virtù di contenitore di idee e spunti di riflessione.</p>
<p>Così stamattina ho fatto un po&#8217; di zapping nel sito e mi sono imbattuto in questi due video di Paola Antonelli, italiana trapiantata negli States da 13 anni, che dirige il dipartimento di &#8220;Architettura e Design&#8221; del Moma di New York.</p>
<p>I video parlano di Design, visto come una forma d&#8217;arte e nel suo rapporto con la scienza. Assolutamente fantastici da guardare sotto diversi profili: </p>
<ul>
<li>Il fascino e la passione per il proprio lavoro di Paola Antonelli</li>
<li>L&#8217;innovatività degli oggetti inquadrati nello sfondo</li>
<li>L&#8217;idea di mettere a confronto cose apparentemente distanti per scovare relazioni che altrimenti non avremmo mai trovato</li>
</ul>
<div>Insomma, dopo una settimana passata a combattere per la sopravvivenza economica questo è cibo per la mente, è carburante che serve a mantenere in vita i neuroni della creatività e forse a trovare anche qualcosa di più innovativo nel proprio quotidiano.</div>
<ol>
<li><a href="http://www.ted.com/index.php/talks/paola_antonelli_treats_design_as_art.html">http://www.ted.com/index.php/talks/paola_antonelli_treats_design_as_art.html</a></li>
<li><a href="http://www.ted.com/index.php/talks/paola_antonelli_previews_design_and_the_elastic_mind.html">http://www.ted.com/index.php/talks/paola_antonelli_previews_design_and_the_elastic_mind.html</a></li>
</ol>
<p>Con il passare del tempo tendo a trovare relazioni sempre più profonde fra cose assolutamente diverse, forse perché non ho il tempo di farne molte e quindi cerco di collegare quelle che faccio&#8230; o forse perché con gli anni qualche granello di consapevolezza in più si è depositato in fondo al mio zainetto di esperienze.</p>
<p>Comunque sia questo discorso sul design, sulla ricerca della bellezza e dell&#8217;essenzialità degli oggetti che si concretizza in oggetti dalle forme essenziali e dalla funzionalità totale, mi ricorda molto il principio in base al quale si studia l&#8217;aikido. Una lezione di aikido funziona nello stesso modo sia per le cinture nere 7 dan che per i principianti, ciascuno ripete delle tecniche, magari già viste centinaia di volte, per trovare in esse la vera essenza e riprodurle nel modo più vicino possibile alla perfezione. </p>
<p>Quando si diventa esperti di qualcosa si tende a dimenticare i fondamenti, nell&#8217;aikido questo non succede, perché anche un grande esperto può riscoprire, facendo un movimento basilare, di aver tralasciato qualcosa e sentire per un momento di doverlo riapprofondire, per poi reinserirlo istintivamente nel suo bagaglio di movimenti sofisticati e leggeri che lo rendono come una danza. </p>
<p>In un mondo in continua corsa verso l&#8217;accumulo di cose spesso inutili ed effimere, esplorare alla ricerca della vera essenza e dei pochi principi che muovono le cose mi sembra un&#8217;idea rivoluzionaria anche se, nella sua semplicità, dovrebbe già essere uno dei principi fondamentali del nostro percorso.</p>
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