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	<title>Comments for Caoticamente, pieces of me</title>
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	<description>Random thoughts about technology and philosophy</description>
	<lastBuildDate>Tue, 09 Mar 2010 14:16:14 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Comment on Il valore della libertà by bonfa</title>
		<link>http://www.caoticamente.com/thoughts/il-valore-della-liberta/comment-page-1/#comment-21990</link>
		<dc:creator>bonfa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 14:16:14 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Fabrizio, sottoscrivo in pieno il tuo post dato che si parla di cose vere e che tutti noi vediamo ogni giorno. Purtroppo il nostro sta diventando un paese sempre più mediocre e le nuove generazioni crescono abbastanza impoverite da carenze strutturali e di apprendimento, ma ci tireremo fuori lo stesso dalla crisi...all&#039;italiana come al solito!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Fabrizio, sottoscrivo in pieno il tuo post dato che si parla di cose vere e che tutti noi vediamo ogni giorno. Purtroppo il nostro sta diventando un paese sempre più mediocre e le nuove generazioni crescono abbastanza impoverite da carenze strutturali e di apprendimento, ma ci tireremo fuori lo stesso dalla crisi&#8230;all&#8217;italiana come al solito!</p>
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		<title>Comment on Il valore della libertà by fgiamma</title>
		<link>http://www.caoticamente.com/thoughts/il-valore-della-liberta/comment-page-1/#comment-21731</link>
		<dc:creator>fgiamma</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 20:12:13 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Max,
condivido la tua riflessione, la cultura non è un fine, ma è sicuramente un mezzo. 

Credo però che si possano leggere tanti libri, vedere tanti spettacoli, andare a tante mostre, senza realmente percepire il vero valore di quello che si sta guardando.

Il valore della cultura sta, nella mia modesta visione, nella comprensione della variegata e multiforme struttura del mondo, che ogni artista ha compreso, interiorizzato ed espresso in modo diverso.

Questa comprensione aiuta a capire che il mondo non è fatto solo dal proprio vicino che mette la musica troppo alta o dalla bolletta del gas da pagare, ma che è pieno di luoghi, di persone, di sentimenti, di oggetti insomma che vanno ben al di là della nostra semplice esistenza.

Ecco io sostengo che questa consapevolezza possa ridurre il numero dei conflitti, semplicemente perché disinnesca una delle motivazioni che li supportano, ovvero la paura del diverso e dell&#039;ignoto.

Detto questo però faccio altre due osservazioni:

1) Gli artisti o gli uomini di cultura non sono sempre necessariamente modelli positivi... anzi spesso hanno condotto una vita dissoluta e complessa, ma il prodotto della loro inquietudine può essere strumentale per il fine che ti dicevo prima... 

2) Le motivazioni che spingono al conflitto sono generalmente: il potere, il denaro e/o varie combinazioni di queste e di altre componenti simili. Ma se il terreno in cui germogliano è meno fertile, perché le persone che lo abitano sono più consapevoli, beh, forse e sottolineo il forse, questo potrebbe avere un influsso positivo.

Ma tanto le nostre sono discussioni accademiche... l&#039;incentivazione alla cultura non è cosa diffusa nel nostro paese ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Max,<br />
condivido la tua riflessione, la cultura non è un fine, ma è sicuramente un mezzo. </p>
<p>Credo però che si possano leggere tanti libri, vedere tanti spettacoli, andare a tante mostre, senza realmente percepire il vero valore di quello che si sta guardando.</p>
<p>Il valore della cultura sta, nella mia modesta visione, nella comprensione della variegata e multiforme struttura del mondo, che ogni artista ha compreso, interiorizzato ed espresso in modo diverso.</p>
<p>Questa comprensione aiuta a capire che il mondo non è fatto solo dal proprio vicino che mette la musica troppo alta o dalla bolletta del gas da pagare, ma che è pieno di luoghi, di persone, di sentimenti, di oggetti insomma che vanno ben al di là della nostra semplice esistenza.</p>
<p>Ecco io sostengo che questa consapevolezza possa ridurre il numero dei conflitti, semplicemente perché disinnesca una delle motivazioni che li supportano, ovvero la paura del diverso e dell&#8217;ignoto.</p>
<p>Detto questo però faccio altre due osservazioni:</p>
<p>1) Gli artisti o gli uomini di cultura non sono sempre necessariamente modelli positivi&#8230; anzi spesso hanno condotto una vita dissoluta e complessa, ma il prodotto della loro inquietudine può essere strumentale per il fine che ti dicevo prima&#8230; </p>
<p>2) Le motivazioni che spingono al conflitto sono generalmente: il potere, il denaro e/o varie combinazioni di queste e di altre componenti simili. Ma se il terreno in cui germogliano è meno fertile, perché le persone che lo abitano sono più consapevoli, beh, forse e sottolineo il forse, questo potrebbe avere un influsso positivo.</p>
<p>Ma tanto le nostre sono discussioni accademiche&#8230; l&#8217;incentivazione alla cultura non è cosa diffusa nel nostro paese <img src='http://www.caoticamente.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Comment on Avatar by fgiamma</title>
		<link>http://www.caoticamente.com/film-review/avatar/comment-page-1/#comment-21730</link>
		<dc:creator>fgiamma</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 20:03:22 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie... sì in effetti avevo un terzo dato... ma ora è perduto per sempre nelle pieghe della mia memoria ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie&#8230; sì in effetti avevo un terzo dato&#8230; ma ora è perduto per sempre nelle pieghe della mia memoria <img src='http://www.caoticamente.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Comment on Il valore della libertà by Il matematico</title>
		<link>http://www.caoticamente.com/thoughts/il-valore-della-liberta/comment-page-1/#comment-21726</link>
		<dc:creator>Il matematico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 17:59:19 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao, complimenti per il blog, ben tenuto ed ordinato.

Un appunto: hai scordato “il terzo dato”.

Potremmo ricavarci un film basato sul mondo post-apocalittico: “Il terzo dato”! :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, complimenti per il blog, ben tenuto ed ordinato.</p>
<p>Un appunto: hai scordato “il terzo dato”.</p>
<p>Potremmo ricavarci un film basato sul mondo post-apocalittico: “Il terzo dato”! <img src='http://www.caoticamente.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Comment on Avatar by Il matematico</title>
		<link>http://www.caoticamente.com/film-review/avatar/comment-page-1/#comment-21725</link>
		<dc:creator>Il matematico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 17:58:14 +0000</pubDate>
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		<description>Scusa,ho sbagliato thread</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa,ho sbagliato thread</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Avatar by Il matematico</title>
		<link>http://www.caoticamente.com/film-review/avatar/comment-page-1/#comment-21724</link>
		<dc:creator>Il matematico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 17:56:57 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao, complimenti per il blog, ben tenuto ed ordinato.

Un appunto: hai scordato &quot;il terzo dato&quot;.

Potremmo ricavarci un film basato sul mondo post-apocalittico: &quot;Il terzo dato&quot;! :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, complimenti per il blog, ben tenuto ed ordinato.</p>
<p>Un appunto: hai scordato &#8220;il terzo dato&#8221;.</p>
<p>Potremmo ricavarci un film basato sul mondo post-apocalittico: &#8220;Il terzo dato&#8221;! <img src='http://www.caoticamente.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Comment on Il valore della libertà by Massimiliano Bastianelli</title>
		<link>http://www.caoticamente.com/thoughts/il-valore-della-liberta/comment-page-1/#comment-21719</link>
		<dc:creator>Massimiliano Bastianelli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 14:52:08 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Fabrizio,

ho letto con interesse le tue considerazioni su libertà e cultura e mi è venuto spontaneo condividere con te alcune riflessioni richiamate proprio da questa lettura. 

Una curiosa coincidenza anzitutto… Anche io faccio riferimento ai parcheggi dei supermercati quando cerco di spiegare quello che – secondo me – non va!!
Cito sempre un esempio, molto, troppo comune: arriva sempre uno che – ad un certo punto - parcheggia di traverso, fuori dalle strisce, in doppia fila (anche in tripla a volte, per la verità…) ostruendo il passaggio a te che vorresti uscire e che avevi parcheggiato bene (perché rispetti le regole, perché pensi che la libertà tua finisca dove inizia quella degli altri, e così via..). 
L’altro lo fa quasi sempre “perché ha fretta” e ha proprio bisogno di fare quella “certa cosa”, proprio lì….di corsa.

Lui è qualcuno che ha deciso (senza mettertene a parte) che ha più fretta di te, che fare quella sua “cosa” è estremamente più importante del fatto che tu faccia le tue… e così via. 
Di fatto: ti ignora, non gliene frega nulla che esisti, non si pone minimamente il problema che vive in una società e che fuori dal suo privato deve rispettare tutti gli altri, a partire dai loro tempi e dalle loro priorità!!!

Ecco a cosa servono le regole! A far sì che …se non c’è posto nel parcheggio….te ne vai in un altro quartiere, in un’altra città, in un altro universo a comprare quella tua “cosa” maledettamente urgente; e avrai imparato ad uscire da casa venti minuti prima o a fare meglio la spesa non privandoti comunque della tua maledetta “cosa” urgente. 
Io invece potrò uscire dal parcheggio nel tempo da me deciso e sentirmi libero (e sicuro) nella società nella quale vivo. 

Le regole servono ad  avere tutti la libertà. Senza regole non può esserci libertà!!

***
La diffusione della cultura, del sapere dovrebbe essere al primo posto nelle priorità di tutti i governi.

Tuttavia non credo molto al fatto che possedere una cultura – di per sé - sia risolutivo di conflitti e foriero di società meglio organizzate. Una cultura forse ce l’hanno anche molti dei capi che non ci piacciono. 
A volte “quelli che hanno letto milioni di libri” parcheggiano in terza fila e fanno il comodo loro, opprimono il prossimo oppure sono illustri evasori o a capo di multinazionali della truffa. 

Il problema semmai sembra essere: quale cultura? Quale universo di imperativi morali? Quale insieme di valori deve essere a fondamento di una organizzazione, di una società? 

Voglio dire che la cultura – almeno per come comunemente la intendiamo -  mi sembra più un “mezzo” che altro. Un “mezzo” indiscutibilmente necessario, ma da non confondere direttamente con il “fine” (società pacifiche, relazioni umane di qualità, l’uomo e i suoi bisogni al centro dell’economia e non una economia totalmente irrazionale, etc). 

Ci deve essere qualcos’altro che – a parità di sapere posseduto – ti spinge a volte verso un fine a volte verso un altro. 
Non so esattamente definire cosa sia. Ma molte volte ho l’impressione che  questo “qualcos’altro” sia il punto da cui partire.

A presto,

Massimiliano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Fabrizio,</p>
<p>ho letto con interesse le tue considerazioni su libertà e cultura e mi è venuto spontaneo condividere con te alcune riflessioni richiamate proprio da questa lettura. </p>
<p>Una curiosa coincidenza anzitutto… Anche io faccio riferimento ai parcheggi dei supermercati quando cerco di spiegare quello che – secondo me – non va!!<br />
Cito sempre un esempio, molto, troppo comune: arriva sempre uno che – ad un certo punto &#8211; parcheggia di traverso, fuori dalle strisce, in doppia fila (anche in tripla a volte, per la verità…) ostruendo il passaggio a te che vorresti uscire e che avevi parcheggiato bene (perché rispetti le regole, perché pensi che la libertà tua finisca dove inizia quella degli altri, e così via..).<br />
L’altro lo fa quasi sempre “perché ha fretta” e ha proprio bisogno di fare quella “certa cosa”, proprio lì….di corsa.</p>
<p>Lui è qualcuno che ha deciso (senza mettertene a parte) che ha più fretta di te, che fare quella sua “cosa” è estremamente più importante del fatto che tu faccia le tue… e così via.<br />
Di fatto: ti ignora, non gliene frega nulla che esisti, non si pone minimamente il problema che vive in una società e che fuori dal suo privato deve rispettare tutti gli altri, a partire dai loro tempi e dalle loro priorità!!!</p>
<p>Ecco a cosa servono le regole! A far sì che …se non c’è posto nel parcheggio….te ne vai in un altro quartiere, in un’altra città, in un altro universo a comprare quella tua “cosa” maledettamente urgente; e avrai imparato ad uscire da casa venti minuti prima o a fare meglio la spesa non privandoti comunque della tua maledetta “cosa” urgente.<br />
Io invece potrò uscire dal parcheggio nel tempo da me deciso e sentirmi libero (e sicuro) nella società nella quale vivo. </p>
<p>Le regole servono ad  avere tutti la libertà. Senza regole non può esserci libertà!!</p>
<p>***<br />
La diffusione della cultura, del sapere dovrebbe essere al primo posto nelle priorità di tutti i governi.</p>
<p>Tuttavia non credo molto al fatto che possedere una cultura – di per sé &#8211; sia risolutivo di conflitti e foriero di società meglio organizzate. Una cultura forse ce l’hanno anche molti dei capi che non ci piacciono.<br />
A volte “quelli che hanno letto milioni di libri” parcheggiano in terza fila e fanno il comodo loro, opprimono il prossimo oppure sono illustri evasori o a capo di multinazionali della truffa. </p>
<p>Il problema semmai sembra essere: quale cultura? Quale universo di imperativi morali? Quale insieme di valori deve essere a fondamento di una organizzazione, di una società? </p>
<p>Voglio dire che la cultura – almeno per come comunemente la intendiamo &#8211;  mi sembra più un “mezzo” che altro. Un “mezzo” indiscutibilmente necessario, ma da non confondere direttamente con il “fine” (società pacifiche, relazioni umane di qualità, l’uomo e i suoi bisogni al centro dell’economia e non una economia totalmente irrazionale, etc). </p>
<p>Ci deve essere qualcos’altro che – a parità di sapere posseduto – ti spinge a volte verso un fine a volte verso un altro.<br />
Non so esattamente definire cosa sia. Ma molte volte ho l’impressione che  questo “qualcos’altro” sia il punto da cui partire.</p>
<p>A presto,</p>
<p>Massimiliano</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Evviva l&#8217;Italia by Roberto</title>
		<link>http://www.caoticamente.com/thoughts/evviva-litalia/comment-page-1/#comment-21488</link>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 13:22:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.caoticamente.com/?p=1210#comment-21488</guid>
		<description>Figurati se non lo capisco, il tuo sfogo. Io sono un semplice fruitore di tecnologia e per di più non devo (mai) più vivere in quel Paese.
Un&#039;ulteriore elaborazione del problema (più un riassunto) la trovi qui: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/01/15/il-governo-b-e-la-nuova-tassa-sul-digitale/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Figurati se non lo capisco, il tuo sfogo. Io sono un semplice fruitore di tecnologia e per di più non devo (mai) più vivere in quel Paese.<br />
Un&#8217;ulteriore elaborazione del problema (più un riassunto) la trovi qui: <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/01/15/il-governo-b-e-la-nuova-tassa-sul-digitale/" rel="nofollow">http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/01/15/il-governo-b-e-la-nuova-tassa-sul-digitale/</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Evviva l&#8217;Italia by fgiamma</title>
		<link>http://www.caoticamente.com/thoughts/evviva-litalia/comment-page-1/#comment-21485</link>
		<dc:creator>fgiamma</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 09:51:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.caoticamente.com/?p=1210#comment-21485</guid>
		<description>Già chissà se la tangente ci autorizza a fare i pirati ;-) Il discorso sull&#039;innovazione è spinoso lo so e fare commenti è fin troppo facile, ma da persona che cerca di far sopravvivere un&#039;azienda che vende tecnologia in questo paese, ogni tanto qualche sfogo incazzato mi scappa...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Già chissà se la tangente ci autorizza a fare i pirati <img src='http://www.caoticamente.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Il discorso sull&#8217;innovazione è spinoso lo so e fare commenti è fin troppo facile, ma da persona che cerca di far sopravvivere un&#8217;azienda che vende tecnologia in questo paese, ogni tanto qualche sfogo incazzato mi scappa&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Evviva l&#8217;Italia by Roberto</title>
		<link>http://www.caoticamente.com/thoughts/evviva-litalia/comment-page-1/#comment-21484</link>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 09:43:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.caoticamente.com/?p=1210#comment-21484</guid>
		<description>Da tempo mi chiedo: se paghiamo la tangente alla SIAE per ogni supporto di memorizzazione che compriamo (comprate :-P) per compensarli dei danni della pirateria, possiamo allora riempire quegli HD o DVD con i film scaricati illegalmente da Internet?
Il discorso sull&#039;innovazione tecnologica che in Italia sta procedendo all&#039;indietro sarebbe un tale invito a nozze che rifiuto di commentare, altrimenti mi metterei a sputare più veleno di un cobra incazzato.
(PS: da emigrato proprietario di immobili in Italia io continuo a pagare l&#039;ICI...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da tempo mi chiedo: se paghiamo la tangente alla SIAE per ogni supporto di memorizzazione che compriamo (comprate <img src='http://www.caoticamente.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> ) per compensarli dei danni della pirateria, possiamo allora riempire quegli HD o DVD con i film scaricati illegalmente da Internet?<br />
Il discorso sull&#8217;innovazione tecnologica che in Italia sta procedendo all&#8217;indietro sarebbe un tale invito a nozze che rifiuto di commentare, altrimenti mi metterei a sputare più veleno di un cobra incazzato.<br />
(PS: da emigrato proprietario di immobili in Italia io continuo a pagare l&#8217;ICI&#8230;)</p>
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