Prendendo spunto da un post di Giorgio sul nostro blog aziendale, volevo fare alcune considerazioni sul futuro della nostra azienda e forse su quello di molte altre.
Siamo sopravvissuti un paio d’anni, quasi tre, come azienda che proponeva soluzioni internet, basate su tecnologie open source, eredità delle nostre attività precedenti, in particolare dell’esperienza che abbiamo fatto dal 1996 al 2000 nel nostro nodo internet.
Ora però mi sembra che Internet assomigli sempre di più ad un immenso oceano rosso, un mercato sovraffollato di squali che cercano in ogni modo di contendersi le prede, dalla definizione che ne dà un bel libro di marketing chiamato “Strategia Oceano Blu”.
Tecnologie sempre più sofisticate, il tentativo di raggiungere i clienti con ogni mezzo, e soprattutto, per quanto riguarda le micro-web-agency come noi, la continua concorrenza da parte di aziende medio-grandi che non fanno altro che bombardare il cliente di telefonate e mailing di ogni tipo per vendere i nostri stessi servizi e/o prodotti.
Certe volte la qualità di quello che facciamo noi è indubbiamente superiore, ma il cliente non lo percepisce, altre volte è addirittura inferiore, perché dovendo correre sempre dietro a quello che propina il mercato, ovviamente non abbiamo i mezzi per starne al passo.
Da qui abbiamo deciso la necessaria transizione ad azienda di prodotti, cercando di sviluppare un piccolo insieme di strumenti che possa permetterci di fare economie di scala maggiori e quindi di lavorare con maggiore qualità e, perché no, anche con maggiori profitti.
In tutto questo alla fine la nostra scelta è caduta sulle soluzioni .NET della Microsoft pur non essendo dei fan della casa di Redmond. In realtà dopo un pò di prove sui prodotti, non solo abbiamo dovuto ammettere che erano ben fatti, ma abbiamo anche dovuto ammettere che se li avessimo usati prima, forse avremmo risparmiato un bel pò di tempo ed avremmo prodotto molto di più.
Non che sia tutto oro quel che luccica, però la superiorità tecnologica, ergonomica e funzionale di questi strumenti è schiacciante… per replicare a mano certe soluzioni ci vorrebbero mesi di lavoro.
Da questo cosa si deduce ? Che l’Open source non funziona ? Che è meglio comprare dei prodotti sviluppati da una grande casa produttrice per tutelare il proprio business ? Che il costo di gestione di Linux è veramente maggiore di quello di Windows di diversi ordini di grandezza ?
Non ho risposte certe a queste domande, però credo che nel caso degli strumenti di sviluppo effettivamente il modello open non funziona, il livello di qualità e funzionalità raggiunto da .NET dimostra che i mezzi economici a disposizione di zio Bill fanno la differenza.
Certo poi magari per installare un modem su un sistema Windows 2000 server, fino a qualche anno fa bisognava fare il reboot del sistema, però quello è un discorso diverso, a strumenti diversi corrispondono problematiche del tutto diverse.
A livello personale questo mi insegna ancora una volta che le guerre di religione non sono mai auspicabili, che bisogna sempre provare prima di dire no a qualcosa e soprattutto che le logiche di business di un’azienda non sempre si sposano con la filosofia. Con questo non dico che l’azienda debba essere condotta in modo non etico, ma solo che certe scelte vanno fatte guardando i risultati e non solo la purezza astratta di strumenti che poi rendono molto più lento, ed a volte esasperante, lo sviluppo dei prodotti che ti danno da mangiare…
Ai posteri l’ardua sentenza.