A whole new mind
Non so come la pensate al riguardo, ma per me il sovraccarico informativo è uno dei problemi che ricorrono quotidianamente nella mia attività professionale. Imparare a gestire la massa di notizie e cose nuove da imparare è una vera sfida e molti si stanno cimentando nella ricerca di paradigmi adatti a descrivere la nuova “complessità” della realtà.
Tra le varie cose che mi è capitato di leggere ultimamente mi è particolarmente piaciuto “A whole new mind”, un libro scritto dal giornalista americano Dan Pink, che parla di complessità e di sovraccarico informativo, ma parla soprattutto di un vero e proprio cambio di paradigma: dalla società dell’informazione a quella dei concetti (information age e conceptual age).
Si tratta di un passaggio veramente calzante, perché Pink riesce ad evidenziare come nell’attuale società tecnologica la semplice capacità di trattare le informazioni non è più un vantaggio competitivo, che si sposta invece sulla capacità di scovare rapporti e relazioni fra le informazioni.
Se non vogliamo avere seri problemi dal sempre crescente outsourcing di attività “computazionali” e ripetitive nel mondo asiatico ed indiano, forse conviene che diamo un’occhiata a concetti come quelli espressi in questo libro.
