Alla fine dell’anno si fanno bilanci e soprattutto propositi per il nuovo anno, ma questa volta ho deciso di astenermi dalle solite considerazioni di capodanno, tanto i bilanci li ho fatti di frequente ed di propositi ne ho una decina al giorno
Vorrei riportare però una bella considerazione di Seth Godin, tratta da un pdf che gira su internet, che è parte delle mie considerazioni su quello su cui vale la pena lavorare per avere un mondo migliore, qui la frase è orientata al marketing, ma funziona secondo me in qualunque campo… purtroppo il pdf è in inglese e io sono troppo pigro per tradurlo…
Happy new year everyone
When the economy tanks, it’s natural to think of yourself first. You have a family to feed a mortgage to pay. Getting more appears to be the order of business.
It turns out that the connected economy doesn’t respect this natural instinct. Instead, we’re rewarded for being generous. Generous with our time and money but most important generous with our art.
If you make a difference, people will gravitate to you. They want to engage, to interact and to get you more involved.
In a digital world, the gift I give you almost always benefits me more than it costs.
If you make a difference, you also make a connection. You interact with people who want to be interacted with and you make changes that people respect and yearn for.
Art can’t happen without someone who seeks to make a difference. This is is your art, it’s what you do. You touch people or projects and change them for the better.
This is year, you’ll certainly find that the more you give the more you get.
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Dovrei essere in ferie in teoria, ma siccome invece mi tocca lavorare, posto un po’ di robaccia tecnica, iniziando dal record SPF.
Se siete gestori di un DNS ed avete un server di posta elettronica, avete assolutamente bisogno di impostare nel vostro DNS il record SPF, altrimenti molti server (tipo Hotmail), respingeranno la vostra posta come spam.
Per impostare il record SPF occorre aggiungere al DNS un record di tipo TXT, come nell’esempio seguente:
dexma.it. TXT "v=spf1 mx -all"
La parte a destra di “TXT”, dipende dal vostro sito e può essere ricavata tramite il tool messo a disposizione da questo indispensabile sito: http://www.openspf.org.
Buon divertimento
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Ok, a quick summary of the last things I learnt in English. So probably I won’t forget them
1) You don’t pronounce the “h” at the beginning of some English words, like honesty, honor, hour. There’s no general rule, but maybe you don’t pronounce “h” for words imported from Romance languages
2) Rise is not transitive, so you can say “The sun is rising” but you can’t say “Rise this book off the floor”, instead you can use the verb “raise”: “Raise this book off the floor”
3) Rinse: sciacquare
4) Swarm: Sciame, a swarm of grasshoppers (uno sciame di cavallette)
That’s all for now
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Se vi interessate di grafica e design, o semplicemente siete appassionati di colori, qui c’è una società che vende un prodotto per calcolare gli schemi di colore più armoniosi, e che offre anche una interessante versione gratuita online
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Per chi fosse interessato alla virtualizzazione, qui c’è un video di presentazione che mostra cosa può fare VmWare, versione a pagamento. Per chi volesse invece semplicemente provarlo, basta andare sul sito di VmWare e scaricare la versione ESXi che è gratuita.
Tags: VmWare
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Il mio blog è stato aggiornato alla versione 2.9, direttamente dal pannello di controllo di WordPress e senza colpo ferire. Ottimo lavoro, adoro le cose che funzionano.
Ci sono diverse novità in questa versione, anche se quella che mi interessava di più, ovvero la possibilità di creare tipi di contenuti custom, è ancora un po’ primitiva, ma pare che poi nella 3.0 sarà integrata in maniera completa.
Questa funziona permetterebbe di usarlo anche come CMS, oltre che come motore di blog, e consentirebbe di rimpiazzare Drupal, che è un ottimo strumento, ma molto meno curato e professionale di WordPress.
Per sapere di più vi rimando a questo interessante articolo o direttamente alla pagina WordPress con le caratteristiche della nuova versione
Tags: 2.9, wordpress
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Chi ha studiato economia sicuramente conosce il principio di Pareto, detto anche il principio dell’80/20, perché sostiene che, per molti eventi, l’80% degli effetti deriva solo dal 20% delle cause.
Pur essendo una regola per certi versi empirica, e pur essendo soggetta ad un certo scostamento delle percentuali, è sorprendente verificare come si applichi a una grande moltitudine di fenomeni.
Questa principio è particolarmente vero nel mondo dell’imprenditoria, quando si cerca di accontentare tutti i clienti, non rendendosi conto che spesso è proprio il 20% dei clienti a generare l’80% dei profitti.
Qui c’è un veloce ma chiarissimo articolo sull’argomento
Tags: 80/20, pareto, principio
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Anche se l’aereo mi fa sempre una certa impressione quando ci sono sopra, non posso negare di essere affascinato dal volo e dalla straordinaria tecnologia che lo rende possibile. Dopo un ritardo enorme e centinaia di problemi oganizzativi, finalmente il nuovo aereo della Boeing, il 787, ha spiccato il primo volo.
Realizzato con tecnologie innovative e fatto per lo più di fibra di carbonio, il 787 è un elemento importante per il futuro della compagnia. Vedere un’opera così complessa dell’ingegno umano che funziona è sempre un piacere infinito
Tags: 787, boeing, first flight
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Oggi stavo ricercando su internet il significato preciso di questa espressione, e mi sono re-imbattuto in un sito che è molto carino, non mi ricordo più se lo avevo già segnalato in passato. Si tratta dello Urban Dictionary, una specie di dizionario dello slang, molto utile se uno guarda i film americani in lingua originale
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Tanto per non dimenticare le cose che si incontrano, ecco come si fa a calcolare l’occupazione di memoria dei processi Mysql, nel caso di tabelle ISAM.
La formula da utilizzare è la seguente:
key_buffer_size + (read_buffer_size + sort_buffer_size) * max_connections = K bytes of memory
8388600 + (131072+2097144) * x = 600000000
10616816 * x = 600000000
x = 600000000/10616816 = 56,51 processi concorrenti
key_buffer_size + (read_buffer_size + sort_buffer_size) * max_connections = K bytes of memory
Per ricavare i valori delle variabili di sistema, basta aprire una connessione mysql da linea di comando e digitare il comando: SHOW VARIABLES. Supponendo di avere per esempio 600 MB di memoria libera
8388600 + (131072+2097144) * x = 600000000
10616816 * x = 600000000
x = 600000000/10616816 = 56,51 processi concorrenti
Have fun
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