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Random thoughts about technology and philosophy

Five fingers

Schermata 2009-08-31 a 11.40.59Delle scarpe a cinque dita prodotte da Vibram avevo già scritto tempo fa, ora ne parla Repubblica, citando una guerra di religione che si va diffondendo tra i sostenitori di questo nuovo tipo di scarpa e quelli che invece sostengono le scarpe super tecnologiche, vendute da Nike & co.

Riflessioni ad alta voce…

L’oggetto di questo post è una riflessione ad alta voce sullo stile e sul modo in cui si possono dire le cose, una considerazione spassionata di come il mondo sia variegato e popolato di molteplici tipologie di persone.

Tutto nasce da una semplicissima applicazione che ho pubblicato sull’App store di Apple qualche tempo fa, per il calcolo della schedina del Super Enalotto. Questo programma è nato da una duplice motivazione che riassuno schematicamente per punti:

1) Essendo un saltuario giocatore, a volte mi sarebbe piaciuto compilare una schedina e sapere il costo, prima di darla al barista e scoprire che costava troppo, poiché da qualche tempo si possono fare varie combinazioni di numeri e di numeri super star

2) Dalla curiosità di provare a sviluppare una applicazione per l’Iphone e vedere se è un mercato redditizio nel quale investire del tempo.

Mi sono procurato quindi il necessario per sviluppare un programma iPhone, ho scaricato una montagna di documentazione e mi sono studiato l’astruso linguaggio di programmazione che Apple si è inventato. Ora, alcuni miei detrattori, sostengono che io sono troppo vecchio per queste cose e che la mia avversione alle nuove tecnologie deriva dalla mia età informaticamente troppo avanzata… ma io invece, giovane nello spirito come un fringuello, non ho esistato un minuto nell’avventurarmi nella elegantissima sintassi dell’Objective-C, dove anche la riga di programma per scrivere sullo schermo “Ciao” è lunga non meno di 300 caratteri…

Dopo vari tentativi ho pubblicato, per ora, sul negozio di Apple due applicazioni, una gratis e una a pagamento, la famigerata applicazione per il SuperEnalotto.

Il mio programma è molto semplice, fa sostanzialmente due cose, ti chiede quanti numeri vuoi giocare sulle due schedine possibili e sul super star, poi estrae questi numeri a caso (l’unico algoritmo sensato per un gioco del genere) e li scrive sullo schermo.

In un gioco in cui la probabilità di vincere è circa 1/628.000.000… quindi praticamente nulla… una persona raziocinante non si può aspettare nulla di magico da una applicazioncina che viene venduta al formidabile prezzo di 0,79  Euro, cmq per maggiore onestà intellettuale la schermata che presenta il programma sul sito di Apple è corredata delle uniche tre videate del software, che mostrano passo passo cosa può fare questo giocattolino.

Il primo difetto che ho notato, usandola io stesso, è che i numeri non erano restituiti in ordine crescente, ho corretto subito il difetto e ho reinserito sul sito di Apple la correzione. Peccato che, come forse molti non sanno, i tecnici di Apple prendono ad una ad una le applicazioni sottomesse dagli sviluppatori, e poi le provano a mano, per verificare che non violino i termini del contratto di licenza e che non contengano materiale inadatto. Questo significa che, da quando tu pubblichi la tua correzione, a quando la vedi effettivamente sul negozio, passano varie settimane, a volte anche mesi.

Come forse molti sempre non sanno, per sviluppare un’applicazione iphone è necessario possedere un mac (costo minimo 1000 euro), un iphone (costo minimo 500 euro) e comprare un certificato da sviluppatore che ha un costo annuo di 79 euro, oltre naturalmente al tempo necessario per imparare. Va da se quindi che, a 0,79 Euro, ci vorrà un bel po’ per poter ripagare questo investimento, posto che uno lo faccia per il puro guadagno.

Tutto ciò premesso, quest’oggi sono andato sull’app store ed ho trovato una recensione di un “cliente” che ha speso questa notevole cifra per comprarsi il programma e che vi riporto qui sotto:

Immagine 2Pur essendo convinto che ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, francamente ho trovato questa recensione piuttosto offensiva, per i seguenti motivi:

  • Sullo store è scritto chiaramento cosa fa il programma ed è documentato dalle schermate di ogni singola funzione
  • Il prezzo del programma è di 0.79 Euro, assolutamente adeguato per un piccolo oggetto software che fa comunque quello che promette
  • Moltissime applicazioni sullo store sono a pagamento, pur facendo poche cose, è a discrezione e possibilità di chi le realizza stabilire il prezzo ed è discrezione del cliente comprarle oppure no, forse manca la possibilità di provarle in anticipo, ma questo non l’ho certo stabilito io, io stesso ho comprato molte applicazioni simili per stabilire quale fosse la migliore per i miei bisogni, ma certo non scrivendo cose offensive di quelle che mi sembravano meno buone
  • A volte si trovano della applicazioni che sono demo per le funzioni base e poi hanno una versione a pagamento per quella avanzata, qui non mi sembrava una strada praticabile data la semplicità delle cose da fare (che nulla toglie alla difficoltà di sviluppare il programma naturalmente)

Detto questo ovviamente avrei potuto far comprare il programma a 5 amici e chiedere loro di scrivere recensioni positive, come molti fanno, ma fortunatamente per “Roba66″, come si firma il nostro gentile recensore, non sono un tipo che ha bisogno di lodi per fare quello che ama fare.

Come disse Steve Jobs, nel suo famoso discorso ai laureati dell’Università di Stanford, trova qualcosa da fare che ami, perché la tua vita è più corta di quanto pensi, beh io faccio le cose perché mi piace capire il mondo e mi piace costruire cose che prima non c’erano… secondo le mie modeste capacità ovviamente, perciò avevo già corretto l’ordinamento dei numeri, perciò implementerò il salvataggio dei risultati, perché mi piaceva tenermi lo storico delle giocate, nonché farò un sito dove il programma potrà collegarsi e controllare se hai vinto in automatico, visto che la Sisal (che gestisce il gioco per conto dello stato), almeno a quanto ne so io, non fornisce un servizio del genere.

Si tratta naturalmente di un programma stupido, per un gioco stupido che è una vera truffa legalizzata, date le scarsissime probabilità di vincere, ma siccome la gente ci gioca perché ha bisogno di sognare, perché non divertirsi a fare un piccolo programmino e venderlo, seppure ad una cifra miserabile, in fondo, come molti altri, io lavoro anche per mangiare, anche se magari aprendo un nuovo mercato, di riflesso, ne beneficia anche la mia azienda e quelli che magari avranno nuovo lavoro da fare, visto che io applicazioni più complesse non le avrei fatte certo di notte come questa, ma magari avrei assunto qualcuno per lavorarci sopra.

Cmq grazie “Roba66″ era un bel po’ che non scrivevo un post “di sfogo”, forse da quando avevo dovuto litigare con il Direttore Generale di due noti enti della mia città per via delle mie opinioni, sarebbe bello vederti in faccia, ma purtroppo credo che questo non sarà possibile, in ogni caso, semmai dovessi leggere questo post, sappi che ti ridarò volentieri i 79 centesimi, ci sono cose che nella vita non si possono comprare e l’eleganza, che secondo il mio umile parere non ti appartiene affatto, è proprio una di queste.

La carica dell’Ippopotamo

Immagine 1Non è una scena divertente, nel senso che poteva finire pure molto male, però non so perché mi ispira un senso di simpatia, in fondo ogni tanto la natura si prende le proprie rivincite. (da Repubblica)

Superenalotto

Sembra incredibile, ma la febbre da superenalotto ha avuto benefici anche per me… la mia stupidissima applicazione per iphone che ti dà i numeri per giocare la schedina ha iniziato a vendere sull’app store di Apple.

In una settimana ne ho vendute 4 per un guadagno lordo di ben 3.16 Euro… non male per un principiante… altro che taglialegna del paesino che accusano di aver vinto 140 milioni di Euro :)

Back Home

Dopo 15 giorni di vagabondaggio nel cuore degli Stati Uniti, finalmente sono tornato a casa.

Il viaggio è stato lungo e interessante e nel corso dei 6.800 Km che abbiamo percorso ho avuto modo di approfondire ancora un pochino di più la conoscenza di questo paese tanto grande quanto pieno di contraddizioni.

Se dovessi dare una descrizione sintetica e ovviamente parziale, data la mia conoscenza limitata del paese, direi che gli Stati Uniti sono una nazione che ha egualmente pregi e difetti che riassumo qui sotto:

Pregi

  • Una grande organizzazione
  • Cura dei dettagli esteriori
  • Luoghi attrezzati per disabili ovunque
  • Una grande varietà di paesaggi e di mentalità
  • Una grande capacità di reinventarsi
  • Una grande cura nei confronti del cliente
  • Una diffusa gentilezza di fondo nei confronti dei turisti, specialmente se italiani
  • Un approccio friendly ai rapporti sociali

Difetti

  • L’ossessione del denaro
  • Il martellamento compulsivo all’acquisto di beni inutili
  • Un livello di obesità vistosissimo e preoccupante
  • Una scarsa conoscenza del mondo “esterno”
  • Un’eccessiva schematicità di pensiero

Se mai ne avessi avuto il dubbio, sono un paese in cui non potrei vivere, ma di cui comunque continuo ad ammirare soprattutto il grande pregio dell’organizzazione, che è poi il difetto maggiore che contesto invece al mio Paese.

Prossimamente pubblicherò le foto che ho fatto, per ora questa è la cartina dei posti che abbiamo visitato:

Visualizza Usa – 2009 in una mappa di dimensioni maggiori

Usa

fatmanGli Usa sono sempre un paese che mi stupisce, nel bene e nel male. Oggi abbiamo viaggiato per 500 Km in mezzo ad interminabili campi di mais e incontrato decine di fast food pieni di ciccioni che si abbuffano di hamburger ad ogni ora del giorno e della notte e ti verrebbe da pensare che è un paese del cavolo.

Poi però vai da Starbucks e chiedi ad una cameriera biondina e gentile chi sta cantando nel CD che si sente in sottofondo e lei, incurante del fatto che ci sono altri 50 clienti, va nel retro a chiamare la responsabile che a sua volta va a controllare il CD e arriva con un sorriso a 32 denti e ti dice con voce squillante “It’s Paul Simon”.

E’ l’america dove anche il più economico dei motel ha Internet gratis, la lavanderia, la colazione e pure 2 piscine…

Ma se noi riuscissimo a prendere un po’ della loro cura verso il cliente e un po’ della loro organizzazione, ma non saremmo in grado di rifare una conquista come quella dell’impero romano ? Anche perché 3/4 degli americani che abitano nelle zone interne pesano talmente tanto che non riuscirebbero certo ad opporsi ad uno snello conquistatore italico ;-)

Alla prossima puntata… mancano solo 5000 Km alla fine del viaggio :)