Segnalo questo post di Massimo Mantellini, con cui sono totalmente d’accordo… anche questo logo fa schifo e ancora una volta dimostriamo che in Italia non faremo mai una cosa meravigliosa come Twitter o Facebook… siamo troppo occupati a spartire i soldi pubblici tra le 10 imprese che devono prendere gli appalti…
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Take stock of the situation: Fare il punto della situazione, detto in modo formale.
Esempio:
Let’s meet tomorrow to take stock of the situation: vediamoci domani così facciamo il punto della situazione. Un’espressione meno formale potrebbe essere: Let’s meet tomorrow to iron out what we need to do (Thanks Jim)
Tags: Slang and expressions
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I was told the best way to learn something is having fun, and I think it’s almost true. So take a look at these videos in the series “Get a mac“. Get a mac it’s the Apple advertising campaign with the “cool” mac guy and the loser pc guy.
The poor pc guy tries to do his best to keep up with the mac guy but he always ends up to fail, that’s probabably why in the end the pc guy is much more pleasant
Enjoy.
Tags: Videos
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Put up with: Sopportare.
Esempi
I can’t put up with John: John non lo sopporto
I’m not going to put up with it any longer: Non non ho intenzione di sopportarlo ancora
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Una bellissima poesia di Pablo Neruda… grazie alla segnalazione di un’amica.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle ‘i’
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
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Ebbene si, dopo tre/quattro anni dalla sua uscita e ben tre versioni, finalmente ho comprato un iPhone. Un po’ per sfizio, perché non si può solo lavorare, ed un po’ perché sono curioso di vedere se ci sono risvolti professionali.
Per ora la mia impressione d’uso è ottima e perfino questa tastiera virtuale fa egregiamente il suo dovere, nonostante le mie manone.

Tags: iphone
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Come ben sanno i miei amici ho un certo timore reverenziale nei confronti degli aerei, che, in altre parole, si traduce in una discreta fifa di salire a bordo degli uccelli meccanici
Ciononostante mi ostino a fare voli intercontinentali e anche questo agosto mi aspettano tra le 12 e le 16 ore di volo, nelle quali un pensierino al famigerato volo 447 non potrà non andare.
A proposito delle cause della sciagura vi segnalo questo interessante articolo, nel quale, anziché tirare in ballo improbabili parentele terroristiche dei passeggeri, si parla invece di una ragione ben più concreta e soprattutto ben più legata all’incuria umana… sorprendentemente infatti nella stragrande maggioranza degli incidenti aerei la causa non è quasi mai di natura meccanica, bensì dipende dai bipedi che lo conducono o dai bipedi che lo hanno manutenuto o che hanno deciso quali pezzi installare e quali no.
In particolare nell’articolo si parla delle sonde di rilevazione della velocità, il cui mancato funzionamento sembrerebbe aver condotto l’aereo ad una velocità tale da provocare la progressiva avaria di tutti i sistemi, che dopo il famoso “punto critico” genera un effetto domino che è ovviamente incontrollabile da parte del personale di bordo.
Peccato che il cambio di queste sonde fosse già stato “consigliato” da Airbus da almeno due anni. Se questa fosse la vera causa del disastro chi lo dirà ai parenti delle 220 vittime ? Sono proprio curioso di vedere se, prima o poi, questa vicenda avrà una spiegazione o se rimarrà un’altra Ustica…
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Tent: tenda da campeggio o militare
Tags: Things
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Curtain: sipario, tenda (da finestra)
Tags: Things
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