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Random thoughts about technology and philosophy

Un’altra cenetta

Un’altra cenetta per rimanere in forma ;-)

Cena – La Fenice – 30 Gennaio 2009

Il compleanno della sorella…

Anche le sorelle invecchiano… meglio non dire di quanto ;-)

My Sister's birthday

E infatti anche il biglietto d’auguri doveva essere in tema…

Da My Sister's birthday

PS

In un mondo in cui succedono queste cose, abbiamo davvero bisogno di speranza. Questa è la storia di un ragazzo italiano che vive a Betlemme e che ha commesso lo sconsiderato atto di lasciare la sua bicicletta parcheggiata vicino al check point per entrare a Gerusalemme… non so se mi viene più da ridere o da piangere.

Barack Obama

Oggi è il grande giorno dell’insediamento di Obama, evento storico per tanti motivi. Ho letto il suo discorso poco fa, e questo è uno dei passi che mi piace riportare, la storia ci dirà se rimarranno solo parole o se diventeranno realtà:

For everywhere we look, there is work to be done. The state of the economy calls for action, bold and swift, and we will act – not only to create new jobs, but to lay a new foundation for growth. We will build the roads and bridges, the electric grids and digital lines that feed our commerce and bind us together. We will restore science to its rightful place, and wield technology’s wonders to raise health care’s quality and lower its cost. We will harness the sun and the winds and the soil to fuel our cars and run our factories. And we will transform our schools and colleges and universities to meet the demands of a new age. All this we can do. And all this we will do.

Un video non per tutti…

Un bellissimo video che mostra cosa significa lottare con tutte le proprie forze per vivere, anche quando la natura (o Dio se preferite) ti ha condannato ad un’esistenza non semplice.

Vi avverto però, l’impatto visivo ed emotivo è forte, a vostro rischio e pericolo.

L’aquila e il pollo fritto

zucconiUn libro consigliato a chi, come me, ama e detesta nello stesso tempo gli Stati Uniti. Un paese che ha un’efficienza che noi neppure sogniamo, una predisposizione all’ordinato rispetto delle regole, percepite non come una costrizione, ma come una componente necessaria del vivere civile, contrapposta alla nostra proverbiale furbizia, per la quale ogni regola è da rispettare sì, ma solo a certe condizioni…

Eppure gli Stati Uniti sono anche il paese della sedia elettrica e delle iniezioni letali, sono il paese dove non esiste un’assistenza sanitaria pubblica decente, sono il paese dove i ragazzini adolescenti portano a scuola, insieme alle loro paure e alla delicata fase in cui si trova la loro vita, anche pistole e fucili di grosso calibro, provocando stragi inenarrabili come quella di Columbine.

Gli Usa sono il paese che ha eletto come presidente un emerito cretino come Bush Junior e che però quattro anni dopo ha saputo stupire il mondo eleggendo un “nero” di 47 anni che si chiama Barack Hussein Obama, mentre noi abbiamo ancora in parlamento cariatidi novantenni che hanno calcato la scena praticamente dalla trasformazione della Monarchia in Repubblica, ed escludo da questa lista ovviamente Rita Levi Montalcini, che a dispetto dei suoi 100 anni ad Aprile ancora continua a fare il suo lavoro di scienziata.

Se volete farvi un’idea di come vede questo grande e contraddittorio paese un Italiano trapiantato, non mancate di leggerlo :)