Jul 23, 2008 0
A tutti quelli che… non sono immuni
A tutti quelli che hanno votato Berlusconi perché avrebbe migliorato l’Italia:
http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/giustizia-9/lodo-legge/lodo-legge.html
Jul 23, 2008 0
A tutti quelli che hanno votato Berlusconi perché avrebbe migliorato l’Italia:
http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/giustizia-9/lodo-legge/lodo-legge.html
Jul 19, 2008 2
Segnalo un po’ in ritardo un interessante articolo intitolato: Is Google Making Us Stupid?
L’argomento di discussione è il cambiamento a cui il nostro cervello è sottoposto a causa delle nuove tecnologie, che lo rendono sempre meno propenso a fermarsi sui dettagli e alla concentrazione, e sempre più avezzo all’analisi superficiale e veloce di una quantità enorme di informazioni.
Il tema dell’Information Overloading non è nuovo, se ne parla da un po’ di tempo e si comincia a studiare come il nostro cervello reagisce ai continui cambi di contesto e al cosiddetto “Multitasking”, ovvero la capacità di fare più cose contemporaneamente.
L’autore è “coscientemente” pessimista sulle tecnologie, di cui riconosce i meriti ma di cui si senti comunque in dovere di evidenziare i pericoli, atteggiamento che condivido perfettamente.
Google e i suoi derivati ci hanno dato la possibilità di vivere e lavorare a livelli di velocità impensabili solo alcuni anni fa, però nello stesso tempo tendono a privarci della capacità di dedicare il giusto tempo al processo di apprendimento.
Mi trovo spesso a fare riunioni con i miei colleghi nelle quali scopro che molti di loro hanno la più totale ignoranza delle cose con cui lavorano tutti i giorni.
Molti di loro non hanno mai letto un libro di programmazione o peggio di networking, creano interfacce utente ma non sanno nemmeno cosa sia la parola “Interaction Design” e certe volte mi guardano come un marziano quando sostengo la necessità di progettare interfacce a misura d’uomo.
La mia modesta opinione è che va benissimo farsi un’idea al volo di un problema cercando su Google e leggendo la pagina di Wikipedia, ma se quella cosa ci interessa sul serio è meglio approfondirla di più, altrimenti si rischia di avere la cultura che ci potrebbe dare il buon vecchio “Bignami” che magari i più giovani nemmeno ricorderanno.
Nozioni avulse dal loro contesto e in forma così sintetica da non farci capire che la cultura è comprensione del mondo e comprendere il mondo vuol dire contribuire a migliorarlo con le nostre azioni consapevoli, piuttosto che lasciare sempre che le cose vadano come decide il caso.
Jul 18, 2008 0
La nostra generazione (e a maggior ragione quelle più giovani) sono nate in un mondo libero e spesso non apprezzano il valore della Libertà.
A tal proposito mi è capitato tra le mani questo articolo che vi consiglio assolutamente di leggere. Racconta la storia di una ragazzina americana nata in una comunità Amish, che riesce a scappare e a riconquistare la libertà dopo 16 di una vita che per molti giovani nostrani sarebbe un incubo.
Nel 2008 sembra una storia quasi impossibile, eppure, non solo è vera, ma è pure accaduta negli Stati Uniti e non certo in un remoto angolo dell’Africa, dove purtroppo ne accadono di molto peggio.
Jul 5, 2008 0
Ieri sera, dopo una discreta mangiata al ristorante cinese, discutevo con degli amici del più e del meno. Il discorso è caduto su vari argomenti che vanno dalle mie opinioni (che vi lascio indovinare) sul governo Berlusconi al significato dell’arte.
Poi oggi mi sono imbattuto in questo straordinario articolo, nel quale c’è una osservazione molto acuta sul fatto che la storia si ripeta.
Non so se vi capita mai di avere delle cose in mente e poi di vederle improvvisamente scritte da qualcun altro, più o meno come avreste voluto farlo voi, se solo aveste avuto un po’ più di talento nella scrittura.
L’articolo fa un paragone tra quello che succede oggi e quello che succedeva negli anni 70, prendendo come riferimento gli Stati Uniti, ma se ci si pensa bene lo stesso ragionamento potrebbe filare anche qui da noi.
Eppoi l’inglese di Mark Twain suona proprio bene: History doesn’t repeat itself, but it rhymes (La storia non si ripete, però fa rima…)
Jul 3, 2008 0
Mai sentita una descrizione più fica di un Ictus, da parte di una sopravvissuta ovviamente
I video del Ted sono sempre uno più interessante dell’altro.
Jul 2, 2008 4
E siccome non ho tempo in questi giorni, faccio solo un post al volo. Per chi se lo sia perso pare che una delle priorità dell’istruzione italiana sia la reintroduzione del grembiule, o della più generica “divisa”.
Non male come iniziativa in un paese che ha perso la quasi totalità delle sue potenzialità in ricerca e sviluppo e nella quale la scuola arranca sempre di più nella mancanza di fondi.
Complimenti