Archive for March, 2008

Semo o nun semo

Monday, March 31st, 2008

Ieri sera ho visto uno spettacolo teatrale molto bello, che consiglio a tutti quelli che riusciranno ad andare a scadenza bruciante, visto che l’ultima data è il 7 aprile.

Lo spettacolo si chiama “Semo o nun Semo“, dal titolo di una canzone di Romolo Balzani, attore e cantante popolare romano di altri tempi.

Cinque protagonisti, due uomini e tre donne, più una bravissima orchestra, tutto sotto la direzione del grande Nicola Piovani.

Lo spettacolo riprende molte canzoni popolari romane, riproponendole nella loro versione originale, senza aggiustamenti ritmici e le fa recitare e cantare ai cinque bravissimi protagonisti, di cui ho apprezzato molto le voci stupende e i duetti tra Massimo Wertmuller e il tenore Pino Ingrosso che si sfidano in una gara canora che da sola fa sbellicare dalla risate.

Consigliato a tutti quelli che, come me, pensavano che gli stornelli romani fossero roba per il circolo della terza età.

Piccolo rinnovamento

Sunday, March 30th, 2008

Caoticamente si rinnova, anche se di poco.

Sotto all’immagine di header ho aggiunto un piccolo menù, che razionalizza i contenuti del sito. Su Home c’è il classico blog, mentre nelle altre voci raccoglierò delle pagine che mostrano materiale più “durevole” nel tempo.

Vignetta pubblicata

Tuesday, March 25th, 2008

Ed ecco la vignetta pubblicata.

Ancora vignette

Tuesday, March 25th, 2008

Questa è stata ispirata da Roberto Zaccagnini e sarà pubblicata, colorata e revisionata da Luca, su velletri.it.

Biblioteca

Giovanni Allevi

Sunday, March 23rd, 2008

Giovanni AlleviLa musica classica è qualcosa che ho sempre sfiorato nella vita, senza mai avvicinarmi troppo. Apprezzo alcuni pezzi, però dopo un ascolto leggermente più prolungato preferisco sempre tornare al mio buon vecchio folk rock americano o ai cantautori italiani.

Di recente però un amico mi aveva parlato di un giovane pianista di nome Giovanni Allevi che, a suo dire, fa miracoli al pianoforte, uscendo dai canoni della musica classica con uno stile anticonformista e straordinariamente originale.

E’ stato così che ieri, facendo una passeggiata in un luogo assolutamente consumistico come Mediaworld, mi sono imbattuto in un libro scritto proprio da lui e intitolato: La musica in testa. Ho letto rapidamente la copertina e incuriosito l’ho comprato.

La musica non è certo il mio mondo, anzi ho difficoltà a ricordare come fa “Tanti auguri a te”, però non ho potuto fare a meno di immergermi nella lettura dei suoi racconti, scritti con uno stile semplice e asciutto, ma dal quale traspare un amore assoluto e viscerale per la propria arte.

Per Giovanni la musica una specie di entità che entra nella sua testa nei momenti più impensati e che in un certo senso lo usa come strumento per essere ascoltata e richiede una dedizione quasi assoluta.

Ma la musica non è solo talento, ma è anche una vita fatta di continui sacrifici e di lotte per poter conquistare il diritto ad esprimersi, specialmente se si è timidi e introversi e, come lui, si cerca di fare qualcosa che esca dai canoni considerati corretti; anni di lavori precari, porte sbattute in faccia e viaggi in America alla ricerca di fortuna, fino al meritato successo. Successo però che non ha cambiato molto la vita di questo ragazzo quasi quarantenne che non possiede nemmeno una macchina e va al supermercato come i comuni mortali.

Credo che Allevi sia rimasto se stesso non perché è disinteressato ai soldi o al successo, ma perché ha una passione bruciante per le cose che fa e sceglie un mestiere difficile per il bisogno imprenscindibile di esprimere la propria arte. Penso a quanto sarebbe bello se ciascuno di noi potesse vivere la propria vita con un simile senso di autorealizzazione, pur con tutti i dubbi e le paure che comunque possono assalirti.

Eppure la nostra vita spesso è fatta proprio al contrario, facciamo per svariate ore a settimana qualcosa che detestiamo e cerchiamo un hobby che ci faccia provare, nelle poche ore che riusciamo a ritagliarci, quel senso di totale libertà e di comunione con il mondo a cui, più o meno palesemente, una gran parte di noi aspira.

Tutta la mia vita è stata una sfida a questo stato di cose e, per ora, non sono così fortunato come lui, però la lettura del libro è stata interessante e anche da stimolo per la mia continua ricerca di un modo di vivere migliore. Consigliato ai sognatori.

PS
Come sottofondo di questo post c’è ovviamente un suo album

Scarabocchi

Sunday, March 23rd, 2008

Da un po’ di tempo continuo ossessivamente a disegnare lo stesso omino in diverse salse. Oggi mi sono divertito a portarlo in photoshop e farci qualche giochino in bianco e nero e a colori.

La colorazione è molto approssimativa perché non avevo tempo, però è stato divertente.

Omino classico bn

Omino classico color

Altro esempio di efficienza italica

Thursday, March 20th, 2008

Attori:
- Fabrizio, nella parte di se stesso
- NIC (Registro italiano dei nomi a dominio, un ente pubblico parte del CNR), nella parte di se stesso

-Pronto ? Sì, parlo con il NIC ? Ah salve, senta vorrei chiedere un’informazione su un nome a dominio.

- Ah ho sbagliato numero, si in effetti ho letto sul sito che questo numero è per il pubblico, c’è anche scritto di andare a cercare quello dei mantainer nella sezione RAIN, però lì non c’è nessun numero. Comunque se mi dà il numero giusto richiamo. Grazie

- Musica registrata “Registro italiano dei nomi a domino, Italian domain name register, inserire il vostro codice”, inserisco il codice, chiedendomi come mai mi dice in due lingue dove sono, ma solo in italiano di mettere il codice.

- “Inserire 1 per le relazioni esterne, 2 per i nuovi domini…. ecc, ecc, fino a 6″, sempre solo in italiano.

- Digito 1: Salve, vorrei un’informazione su un nome a dominio per questo problema, bla, bla, bla. Come ? Dovevo fare il 2 ? Ma scusi questo numero era l’Ufficio Relazioni esterne. Io sono esterno, voi gestite i domini ed io ho un quesito su un dominio ? Ah, non è una relazione esterna questa ? mmm va bene me lo può passare lei l’interno giusto ? No ? Non importa richiamo grazie.

- “Registro italiano dei nomi a dominio/Italian domain name register…” ecc…

- Digito 2: Salve, vorrei un’informazione su un nome a dominio per questo problema, bla, bla, bla. Come ? Dovevo fare il 5 ? Ah ok, me lo può passare lei ? No ? Non importa richiamo grazie.

- Digito 5: Salve, vorrei un’informazione su un nome a dominio per questo problema, bla, bla, bla. Ah ok, quindi lei mi conferma che non può succedere niente ? Molto bene. Ma ne è proprio sicura ? Sa, il mio cliente ha investito molto su questa cosa. Silenzio di tomba… “attenda un attimo in linea grazie”.

- 10 minuti e 30 secondi di attesa con relativa musica di sottofondo, 3 note ripetute ogni 3 secondi, per 60 secondi per 10 minuti = circa 200 volte le stesse 3 note.

- “Ah mi scusi per l’attesa, senta in effetti qualcosa potrebbe succedere, se fanno opposizione, sa è la legge, ma non dipende da noi, è una decisione del giudice, chi può saperlo come vanno a finire queste cose, mica glielo so dire io, nessuno può saperlo”

- Va bene, grazie. La sua informazione è stata precisa e preziosa, arrivederci.

Tempo totale impiegato per avere una informazione: circa 25 minuti, conoscenza precedente del problema: forse succede qualcosa e forse no, conoscenza del problema dopo la telefonata: forse succede qualcosa e forse no.

Qualcosa mi dice che non saremo noi i primi a sbarcare su Marte.

Tibet libero

Tuesday, March 18th, 2008

E’ sempre molto difficile esprimere opinioni su questioni complesse come quella dell’indipendenza del Tibet. Mi pare di poter condannare però senza ombra di dubbio la repressione violenta che la Cina sta attuando, nonché il palese tentativo di tenere alla larga i mezzi di informazione, arrivando addirittura a chiudere l’accesso a youtube.

Penso che l’espressione “genocidio culturale” che ha utilizzato il Dalai Lama descriva bene l’atteggiamento del governo cinese, che sta tentando di fagocitare la residua diversità e specificità di un popolo dalle antichissime tradizioni. Ho letto da qualche parte che la Cina ha messo l’illuminazione in diversi monasteri Tibetani, con l’intento di farli diventare un luogo per turisti, spazzando via l’aura di misticismo che li circonda, aiutandosi persino con la luce al neon, che contribuisce a svilirne l’atmosfera di sacralità.

Con altrettanta sicurezza mi schiero dalla parte di chiede il boicotaggio dei Giochi Olimpici in Cina, anche se di solito sono contrario al modello “guerrilla”, utilizzato da Greenpeace e spesso da altri gruppi ambientalisti. Credo che le scelte vadano sempre ponderate con attenzione e che il ruolo di certe decisioni spetti in primo luogo alla politica. Se però gli interessi economici sono così pesanti da paralizzarla, magari anche il contributo dello sport può servire.

Dubito però che anche il mondo dello sport abbia questo coraggio, considerando la quantità di denaro in gioco… ma su questo spero molto di sbagliarmi

Ovunque tu sia…

Thursday, March 13th, 2008

FabrizioCome dicevo poco fa a Giorgio, ho conosciuto pochissime persone in gamba nella mia vita. Dopo Enrico, oggi se n’è andata la seconda. Si chiama Fabrizio ed era una persona straordinaria, di una intelligenza fuori dal comune e dalla rara onestà.

E’ stato un amico, un datore di lavoro, una persona che mi ha insegnato tanto senza mai sedersi in cattedra.allegro

Non ci sono parole che si possano dire per una cosa come questa. Solamente un saluto lanciato nell’immensità della rete, sicuramente meno immensa del mondo dove sarà lui adesso, forse su uno degli aeroplani che amava tanto.

La foto è stato il mio primo volo sull’ultraleggero, dove mi aveva trascinato contro ogni mia volontà.

Addio amico mio.

Macchine ad idrogeno

Wednesday, March 12th, 2008

Finalmente se ne comincia a parlare in modo concreto.