Archive for December, 2007

Californication

Monday, December 31st, 2007

Californication è davvero una serie geniale ! Io non vedo molti telefilm, ma penso che questo abbia dei grandi numeri.

La storia ha come protagonista Hank Moody, uno scrittore di successo  che si trasferisce da New York a Los Angeles per seguire l’adattamento di un suo romanzo per il cinema.

Qui però le cose iniziano ad andare male, il film stravolge completamente il suo romanzo, anche se ha un grande successo; la sua famiglia comincia ad entrare in crisi e alla fine si separa dalla sua compagna ed ha un blocco creativo che gli impedisce di scrivere.

La storia narrata nei dodici episodi descrive i tentativi di Hank di riprendere in mano la sua vita. La consapevolezza amara di aver perso la persona che amava e il suo disperato bisogno di esprimersi con ogni mezzo, dato che quello della scrittura per il momento gli è precluso.

Il telefilm ha un sottofondo un po’ forte, con  scene di sesso, alcool e un po’ di cocaina, ma quello che spicca su tutto è questa amarezza ironica che pervade tutto quello che succede. La vera genialità sta nell’aver trasformato il dolore in un dolore ironico, come a dire che nella vita il dolore non può essere evitato, ma almeno lo si può combattere cercando di sorridere; lo stesso protagonista David Duchovny (già star di x-files) lo ha definito con una espressione azzeccatissima: funny pain (dolore divertente).

Da non perdere.

Memories…

Friday, December 28th, 2007

Forse ispirato dalla visione di Californication, che ha come protagonista uno scrittore, o forse dalla visita alla vecchia casa dei bisnonni (di cui parlavo nel post precedente), ho scritto di getto un piccolo racconto.

E’ la mia prima prova da “scrittore” fuori dal blog e secondo me fa un po’ schifo, qualcuno che l’ha letta però sostiene di no. Chi volesse cimentarsi nella lettura del racconto lo trova in formato PDF qui: Memories.

Commenti, stroncature e critiche sono bene accette, purché non accompagnate dal lancio di verdura o peggio di oggetti pesanti ;-)

Time plays tricks on you…

Thursday, December 27th, 2007

Oggi sono stato a pranzo a casa di mio nonno, ed era un po’ che non capitavo laggiù. Tra una chiacchiera ed un altra sono finito a guardare la vecchia casa dei suoi suoceri, nella quale ho lontani ricordi di bambino, quando i miei due bisnonni mi davano biscotti dallo strano sapore avvolti in una sorta di fagottino.

Ero troppo piccolo per ricordare esattamente la situazione, ma mi ricordo ancora i loro volti, il profumo di quella casa e l’odore di quei biscotti che mi sembravano così strani. Avevo quattro anni, forse uno di meno, o forse uno di più… ed oggi passeggiare, trenta anni dopo, vicino a quella casa deserta, e riempire quel vuoto con la mia memoria, mi ha fatto uno strano effetto.

Dato che sto guardando, dietro suggerimento di Matteo, la serie di telefilm americani “Californication”, approfitto per citare una frase che Hank dice alla fine del terzo episodio: “Time plays tricks on you…”, che suona qualcosa come “Il tempo fa brutti scherzi”. Se lo lasci passare senza pensarci troppo e senza sentirne lo scorrere rischi di rattristarti troppo quando ti accorgi che le cose sono cambiate. Bisogna essere immersi nel proprio presente, ma non senza esserne consapevoli… continua a passare le tue giornate dietro frenetiche corse per il lavoro e la tua vita sarà trascorsa senza che tu te ne sia reso conto e con un desolante vuoto di sensazioni e sentimenti.

Riflessione devastantemente triste o positiva presa di coscienza ? Come sempre la verità va cercata in un qualche punto indefinito tra i due estremi.

Natale

Sunday, December 23rd, 2007

NataleimgPenso che ogni bravo blogger dovrebbe fare i suoi pensierini di Natale, ma quest’anno a me girano particolarmente le scatole e così penso che non farò riflessioni particolari, in fondo cosa c’è da commentare ?

A parte:

  1. centri commerciali e supermercati stracolmi di consumatori impazziti che ti investono deliberatamente con il loro carrello stracolmo pur di acquistare di più.
  2. finanziaria approvata con l’ennesima fiducia e con l’intero centro-sinistra che continua a dire che la maggioranza non esiste più, salvo poi votare compatta dopo aver ottenuto un piccolo tornaconto di partito.
  3. il mortadellone che da Fazio dice che lui non poteva ricevere il Dalai Lama perché deve tener conto della “Ragion di Stato”… (ma allora il coraggio, la dignità, il combattere per le cause giuste ?)
  4. Vabbè la smetto…

Tra le cose positive di questo Natale invece ci sono una decina di giorni di vacanza dagli impegni quotidiani e quindi una sana immersione in libri e dvd divertenti, nonché varie ed eventuali riflessioni con un pizzico di sana spiritualità.

Buon Natale a tutti !

La scienza universale

Saturday, December 22nd, 2007

LeonardoLeonardo Da Vinci è sempre stato uno dei miei personaggi preferiti, uno dei miti inarrivabili che avrei voluto imitare, nel ristretto gruppo che comprende Einstein e pochi altri.

Quando trovo un libro che lo riguarda ovviamente corro subito a comprarlo e spesso rimango sorpreso dallo scoprire aspetti della sua vita e della sua personalità che non avrei immaginato. L’ultimo libro su di lui che ho finito di leggere ieri si intitola: “La scienza universale” ed è stato scritto da Fritjof Capra, autore del famoso “Tao della fisica”.

In questo saggio Capra ripercorre la storia umana e scientifica di Leonardo e ci mostra come Leonardo ha inventato di fatto il metodo scientifico moderno, ha avuto intuizioni che erano avanti di almeno 300 anni rispetto ai suoi contemporanei, ma soprattutto restituisce l’immagine di un un uomo buono, che amava profondamente la natura che lo circondava e che aveva compreso le basi della “Complessità” a cui la scienza moderna sta inesorabilmente arrivando.

Dopo centinaia di anni di suddivisione meccanicistica delle cose in pezzi più piccoli che possono essere studiati, gli scienziati stanno andando oggi verso una visione più olistica del mondo, mettendo in relazione cose che sembravano totalmente sconnesse e che invece formano un tutto unico, arrivando a pensare addirittura che la stessa terra sia un’entità vivente e fortemente interconnessa.

Leonardo aveva sorprendentemente intuito tutto questo e le parole dei suoi scritti lo dimostrano pienamente.

La cosa che mi ha più colpito è che purtroppo delle circa 100.000 pagine che lui aveva scritto, solo una minima parte è arrivata a noi, mentre molte altre sono andate perdute… chissà quali altre sorprendenti scoperte avremmo potuto fare e chissà come mai tante qualità si erano concentrate su un solo uomo. Forse aveva ragione Vasari nella presentazione che fa di Leonardo nel suo libro sulle vite dei personaggi illustri del Rinascimento quando dice:

“Grandissimi doni si veggono piovere dagli influssi celesti ne’ corpi umani molte volte naturalmente; e sopra naturali talvolta strabocchevolmente accozzarsi in un corpo solo bellezza, grazia e virtù, in una maniera che dovunque si volge quel tale, ciascuna sua azione è tanto divina, che lasciandosi dietro tutti gli altri uomini, si fa conoscere per cosa (come ella è) largita da Dio, e non acquistata per arte umana…”

Eppure in nessuna pagina dei suoi manoscritti Leonardo rivendica le sue qualità o si considera un emissario divino, ma mantiene sempre una grande umiltà, arrivando addirittura a definirsi un “omo sanza lettere”, per via della sua scarsa conoscenza del latino, ma soprattutto rimanendo sempre ammirato di fronte alla bellezza della natura, di cui si rendeva evidentemente conto che non avrebbe mai potuto penetrare totalmente i misteri, per quanto grandi potessero essere le sue facoltà: un bell’esempio di comportamento per tutti noi.

Christmas things…

Sunday, December 9th, 2007

Alberello di nataleMi piacciono molto gli alberelli di Natale a fibre ottiche, quelli che si illuminano sulle punte, specialmente quelli piccoli, che mi trasmettono un senso di calore e di spiritualità, più di quelli alti un metro e ottanta e così costosi che il Natale lo passi a rimpiangere il momento in cui li hai comprati.

Ieri ne ho dovuto smontare uno perché non si accendeva più e così ho visto com’è fatto dentro. Un meccanismo semplice ma ingegnoso, un piccolo motorino elettrico fa girare un disco colorato e una lampadina lo illumina proiettando colori sempre diversi.

Le punte dell’albero non fanno altro che riflettere questa luce multicolore.

Vedere schemino allegato per i dettagli tecnici… (mi sento molto Leonardo lo ammetto) ;-)

Pirates episode II

Wednesday, December 5th, 2007

Anche quest’anno Babbo Natale ha voluto farci un regalo consistente per l’ormai imminente Natale, e così ha deciso di inviarci uno stuolo di pirati per rallegrare la nostra grigia esistenza.

Naturalmente non ha voluto premiare i pirati capitalisti che si vedono nei film americani, tipo Neo in Matrix, ma ha pensato bene di ingaggiare dei poveri Indonesiani, coadiuvati da qualche cinese e perfino da un ungherese… che tanto ormai con l’integrazione nella comunità europea siamo tutti più vicini.

Questi grandissimi figli di una m…. hanno fatto un danno notevole (ma infinitesimale, rispetto a quello che potevano causare) e ci hanno costretto a raddoppiare i nostri sforzi lavorativi, peraltro già ai limiti della sopportazione.

Così facevo una riflessione tra me e me. Qualche giorno fa un amico di vecchia data mi ha detto: “ti trovo un pò pessimista”, al che io dentro di me mi sono un pò risentito.

Ma cazzo:

  • lavoro mediamente 10 ore al giorno e spesso pure 12
  • ho appena finito di pagare 14.000 euro di tasse, quando molti amici avvocati che girano in Porsche non ne pagano altrettante nemmeno in tre anni
  • faccio i salti mortali per far sopravvivere l’azienda che abbiamo messo insieme con tanti sacrifici, tra clienti che non pagno e tasse che ti martellano
  • Ho un mutuo di casa che è aumentato di 250 euro in poco più di 12 mesi
  • Per non parlare delle varie ed eventuali che più o meno ognuno ha…

Eppure:

  • continuo a lottare per cercare di costruire un futuro migliore
  • leggo libri per imparare e per crescere dalle esperienze degli altri
  • cerco sempre di carpire i segreti di chi ne sa più di me e di trasmetterli agli altri senza mai preoccuparmi di nascondere la mia conoscenza
  • Non mi tiro mai indietro quando c’è da farsi il culo e di fare il lavoro sporco, anche se a 36 anni penso di aver fatto la mia gavetta in quantità sufficiente

Be’ se ogni tanto dico che viviamo in un paese di merda, dove chi si dà da fare non viene premiato non penso di essere pessimista. Tra l’altro vi consiglio di dare una letta all’articolo di Simona sugli incentivi che ha dato la sua scuola e anche ai commenti che le hanno fatto, tanto per avere anche altre visioni su come va il mondo.

Detto questo, secondo me è pessimista chi vede la vita senza speranza, chi ha rinunciato a cercare la propria strada e si è accontentato di sopravvivere piuttosto che di usare la propria testa, con la scusa che tanto è inutile.

Io rivendico il diritto di dire che mi girano le palle perché le cose non vanno come dovrebbero e rivendico il diritto di avere dei sogni, di poter pensare che la vita non sia un’accozzaglia di bollette da pagare e di coglioni da ascoltare perché ti danno da lavorare, ma sia fatta anche di bellezza, di quadri che non ti stancheresti di guardare, da musica che ti fa vibrare le corde dell’anima, da paesaggi che ti lasciano senza respiro, da infinite distese di ghiaccio che guardi da 10.000 metri di altezza dal finestrino di un aereo e che ti fanno sentire parte di un mondo troppo incredibile per essere frutto del caso… e per stasera ho detto tutto.

Le guerre del mondo emerso

Wednesday, December 5th, 2007

Guerre mondo emersoIn questi giorni non ho avuto moltissimo tempo per leggere, però sono riuscito a finire il terzo capitolo della trilogia delle “Guerre del mondo emerso” di Licia Troisi.

Le tematiche e le strutture narrative dei fantasy forse sono un po’ ripetitive e qualche volta si intuisce dove l’autore vuole andare a parare anche abbastanza presto… però tutto sommato a me non dispiace; ho iniziato a leggere il libro lentamente, poi però l’ho divorato fino alla fine leggendo fino alle due e mezza di notte.

Ancora brava a Licia Troisi, giovane scrittrice che, tra i suoi pregi, ha il coraggio di dichiarare le sue fragilità e le sue paure, come avrà modo di constatare chi avesse la voglia di leggere il suo blog.