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Random thoughts about technology and philosophy

Back in the saddle

Rieccoci qua, dopo ben sei giorni di vacanza in Sardegna ! Effettivamente non sono stati tantissimi, però le mie batterie vitali un pò si sono ricaricate.

Come accade inevitabilmente in questi casi però il cervello ha anche vagato tra le tante cose che popolano la mia frenetica esistenza e che non vanno bene e sinceramente il bilancio non è proprio positivo… mi sa che presto entreranno in funzione delle serie azioni correttive, altrimenti qui è un bordello !

Purtroppo non ho neanche una foto perché volutamente non ho portato la mia macchinetta, però poi ne pubblicherò qualcuna rubata da quella di Simona, almeno di un posto che è davvero favoloso: Stintino. Consiglio a chiunque non ci sia mai stato di vederlo, sembra un pezzo di una spiaggia polinesiana trapiantata da noi… naturalmente senza palme però ;-)

The day after tomorrow

Certe volte accadono cose curiose, giusto ieri raccontavo nel mio post precedente che non è proprio un periodo di grande splendore e guarda caso oggi la giornata mi ha riservato un altro di quegli episodi da manuale che sono troppo belli per non raccontarli.

Ma cominciamo dall’inizio, dal 2001 al 2006 sono stato fortunato possessore di una partita Iva, con la quale ho fatturato i compensi che ho percepito per la mia attività di consulente. Alla fine dello scorso anno ho deciso di chiuderla perché ho trovato una nuova formula che sembrava migliore con la mia società, d’altra parte visto che già paghiamo il commercialista, mi sembrava inutile pagarne due.

Sicché ho chiuso la vecchia partita Iva, lasciando però l’incarico al vecchio commercialista di fare la mia dichiarazione dei redditi. Non avevo motivo per non fargliela fare e quindi mi è sembrata la cosa più naturale del mondo.

Circa una quindicina di giorni fa ho ricevuto la prima di una lunga serie di telefonate in cui il suddetto commercialista mi diceva che c’erano degli errori nelle fatture di dicembre e mi ha costretto più volte ad andare nel suo studio per controllare la situazione.

Mi era sembrato che avessero trattato la situazione con la stessa elasticità di un tirannosauro di pietra, costringendo me ad andare là a perdere tempo per qualcosa che io stavo già pagando loro per fare… ma comunque ho lasciato correre, tanto in fondo si trattava dell’ultima cosa per la quale avrei avuto a che fare con loro.

Venerdì però mi sono girate un pò le scatole. Ricevo una telefonata alle dieci di mattina con la solita tiritera che non quadrano i conti, le fatture sono sbagliate, ecc… al che io invito la segretaria del commercialista a verificare meglio la mia email del giorno precedente nella quale avevo indicato alcune rettifiche (naturalmente trovate da me e non da loro), rimango cmq d’accordo che mi avrebbe richiamato non appena controllato il tutto… chissà perché poi uno telefona ad un cliente per un problema e poi mi dice… “beh adesso però non ho i documenti davanti…”, dato che il tuo ufficio non è un palazzo di 12 piani, forse non sarebbe tanto difficile prenderli questi benedetti documenti… ma lasciamo correre anche questo.

Alle 19.26 dello stesso giorno ricevo una email dal tono irato in cui mi si dice che siccome avevo mancato all’appuntamento di quello stesso giorno alle 15.30 (che naturalmente non era mai stato fissato) e siccome le fatture non quadravano (guai a spiegare di quanto e perché… poi sarebbe troppo facile risolvere il problema !) la mia dichiarazione non si poteva fare.

A questo punto con una dose di pazienza molto vicino allo zero rispondo per le rime all’email e faccio presente che non avevano fissato nessun incontro, che mi sembrava che non ci fossero ulteriori problemi e che comunque, qualora ci fossero stati, bastava fare una telefonata in tempo utile e non certo una email polemica alle 19.26, quando qualunque interazione è impossible e faccio altresì presente che il lunedì successivo (ovvero oggi), sarei stato costretto a perdere un ulteriore giorno di lavoro per trattare questo ennesimo problema.

Per tutta risposta questa mattina ricevo una telefonata dal commercialista che esordisce dicendo che la mia email non gli è piaciuta per niente e poi, dopo pochi minuti di conversazione irata ma civile, esplode dicendomi che sono un cretino, un buffone e tutta una serie di epiteti molto poco edificanti… a quel punto le mie scatole iniziano a girare vorticosamente e faccio presente al mio interlocutore che non sa bene con chi sta parlando, perché a me cretino non lo ha detto mani nessuno e io lo denuncio senza pensarci due volte.

Dopo alcuni minuti di turpiloquio telefonico sono costretto a raggiungere il suo studio, dato che mi riattacca il telefono in faccia e naturalmente la discussione continua anche di persona, dove con una educazione praticamente inesistente si permette di ridarmi del cretino e di continuare dicendo che sono un idiota perché ho sbagliato a scrivere le fatture e che non sono un vero professionista perché non sono iscritto ad un albo… e vabbé vi risparmio il resto.

Ad un certo punto, alla mia ennesima minaccia di denunciarla lei prende il cellulare e chiama il suo amico maresciallo dei carabinieri che comanda la stazione del paese e gli chiede di intervenire perché si sente “minacciata” da un cliente.

Il maresciallo ovviamente non interviene personalmente, dato che si tratta di un militare nell’esercizio delle proprie funzioni e manda una pattuglia sul posto. Appena entra un giovane carabiniere lei lo accoglie dicendogli che io sono un cretino ed un idiota perché ho sbagliato le mie fatture e continua a strillare come un’ossessa… il ragazzo la guarda un pò perplesso, mi chiede i documenti e riesce a malapena a scrivere i miei dati mentre lei urla e sbraita. Ad un certo punto mi chiede di andare con lui in caserma per spiegargli meglio la situazione.

Lo seguo con la mia macchina, arriviamo in caserma e lui va dal comandante con cui rimane un paio di minuti a parlottare. Ad un certo punto il comandante mi chiama e visibilmente un pò imbarazzato esordisce dicendo “il mio collega mi ha già spiegato che le cose non stanno come dice il commercialista… mi spieghi un pò cosa è successo”.

Gli racconto per sommi capi la cosa e gli manifesto la mia intenzione di denunciare il commercialista, ma lui con un tipico fare da buon padre di famiglia mi dice l’unica cosa sensata è lasciar perdere perché tanto sono stupidaggini e che è meglio trovare una soluzione pacifica e via dicendo…

A quel punto i miei fumi dell’ira mi disannebbiano il cervello, mi rendo conto di stare in una stazione dei carabinieri in cui hanno appena arrestato una banda di ladri che hanno rapinato mezzo paese e mi pare che veramente questa cosa sia di una inutilità ridicola, così alla fine convengo con lui che è meglio lasciar perdere e che non gli faccio perdere ulteriore tempo. Uscito da lì trovo ovviamente un altro commercialista che mi farà la dichiarazione e recupero tutta la mia documentazione, non senza aver dovuto sopportare qualche altra offesa a cui però ho preferito non rispondere, altrimenti tutto sarebbe ricominciato da capo.

A questo punto mi sento veramente un pò idiota però. Sono stato per cinque anni uno dei pochi clienti di questo commercialista che lo hanno pagato sempre in orario e sempre senza fare storie sul prezzo. Una di quelle persone che di fronte alle spiegazioni di cosa comprende la parcella dice sempre: “lascia stare dimmi quanto ti devo, mica me lo devi spiegare”.

Eppure è bastato cercare di non farsi prendere per i fondelli per arrivare addirittura in una stazione dei carabinieri… bella prova ! Un pò come la signora del cellulare di cui ho parlato in un post precedente. Più cerchi di essere onesto e tranquillo e più improvvisamente ti ritrovi nei panni del mostro di Firenze senza saperlo, basta che cerchi di aprire bocca per diventare subito uno stronzo e passare dall’altra parte della barricata… e siamo sempre nel paese di Previti e di Corona.

Bah, ormai ho qualche anno di troppo per cambiare carattere, sono nato stupido e onesto e preferisco rimanerci, l’unica cosa di cui mi sono accorto di avere urgente bisogno è di riacquistare un completo controllo di me stesso per farmi scivolare addosso certe cose, altrimenti si rischia davvero di fare casini per cui non ne vale la pena. Ne ho abbastanza di discutere con persone che il cervello che hanno (seppure lo hanno), preferiscono usarlo per aggredire gli altri, che facciano pure, ma non con me.

Se mai ci dovesse essere un’altra situazione del genere la conversazione si interromperà al primo “cretino” e il resto la condurrà il mio avvocato, meglio pagare lui che rovinare il mio fegato… peccato non aver scelto la carriera forense… ora come ora sono più che sicuro che il lavoro non mi sarebbe mai mancato.

Hard times

Un blog è un posto dove uno più o meno dice quello che vuole, ma con la consapevolezza che altri lo leggeranno e quindi magari evitando di scrivere cose che scendano troppo sul personale o che potrebbero offendere eventuali lettori.

Proprio per questo motivo non scriverò i pensieri che mi passano per la mente in questi giorni, come magari avrei fatto su un diario cartaceo, anche se il semplice fatto di pensarli serve a metterli in ordine e a definirli, che poi credo che sia in definitiva la funzione del classico “diario”.

Diciamo che i pensieri derivano dalla somma di problematiche varie, di lavoro, personali e rotture estemporanee, tipo quella del mio ex-commercialista che non riesce a chiudere la mia dichiarazione dei redditi dello scorso anno a causa di “clamorosi” errori ed innumerevoli problemi… peccato che io nel suddetto anno abbia emesso 24… nota bene 24 e non 2400 fatture…

Ma poi si sa, se uno è portato alla cervellotica elucubrazione le cose materiali diventano riflessione più profonda ed esistenziale… e qui comincio ad assomigliare sempre di più alla versione zen ed ottimista di Leopardi… lui era consapevole delle brutture della vita e si limitava a constatarle… io ne sono consapevole e mi ostino a pensare che abbiano una soluzione ;-)

Tanto per consolarmi un pò con la sana distrazione ho preso altri due libri fantasy, dopo aver letto:

- I due nuovi volumi della seconda trilogia di Licia Troisi (Le guerre del mondo emerso)

- Il libro di Tullio Avoledo intitolato: Breve storia di lunghi tradimenti (carino anche se dal finale apocalittico)

I nuovi acquisti invece sono:

- Una raccolta del “Ciclo di Shannara di Terry Brooks”, sulla cui copertina c’è scritto che se uno si dichiara appassionato di fantasy non può non averlo letto…

- Un’altra raccolta intitolata “La leggenda di Earthsea”

Totale di almeno 2000 pagine… almeno farò i muscoli portandomeli dietro sul treno.

Mi rendo conto che il livello delle mie letture si è un pò imbarbarito, ma quando uno prende schiaffi da tutte le parti deve coprirsi ed aspettare il momento propizio prima di contrattaccare… altrimenti ne prende ancora di più, e quindi sotto con la meditazione, con i 5 tibetani e con un pò di libera fantasia nel mondo degli Elfi.

Perl e tuttologia

Dal 1986, anno in cui accesi il mio primo pc ad oggi ho dovuto (e spesso ho anche avuto il piacere di…) imparare parecchie nozioni informatiche e negli anni ho lavorato almeno con una quindicina di linguaggi di programmazione diversi, alcuni ancora oggi in voga, altri ormai estinti come il buon vecchio Clipper; tra questi uno dei miei preferiti è il Perl, un potente linguaggio di scripting che mi è capitato di usare parecchio nell’ultima settimana.

Mi sono reso conto, usandolo tutti i giorni per svariate ore e dedicando tutta la mia attenzione ad un singolo progetto che il mio livello di conoscenza del linguaggio, e quindi anche i risultati che ho ottenuto, sono cresciuti esponenzialmente e non certo perché io sono diventato improvvisamente più bravo, ma semplicemente perché il mio cervello si è focalizzato solo su questa attività.

E’ così che mi sono chiesto in che percentuale riesco a fare una sola cosa per volta nella giornata e mi sono reso conto che almeno nel 90% dei casi la mia attenzione si divide fra mille stimoli diversi ed il modo in cui il mio lavoro è strutturato mi costringe a fare costantemente salti a destra e sinistra per gestire le situazioni. Che il mondo è sovraffollato di stimoli non è una novità, ma mi sembra che la mia capacità di filtrarli sia diminuita, forse nell’illusoria convinzione che il multitasking (ovvero per i non informatici il fare più cose per volta), è una cosa che riesce bene agli umani quanto ai computer.

Forte di questa “illuminata” considerazione, da domani comincerò sicuramente a filtrare meglio gli stimoli… per ora mi lampeggia sotto il browser con cui sto scrivendo l’icona di World of Worcraft che mi informa che il sistema ha finito di mettere le patch, quella del lettore dvd che mi dice che il disco che ho inserito è pronto e… credo che l’operazione sarà più complicata del previsto ;-)

Wow

Sono due giorni che provo a giocare al famoso World of Wordcraft, il gioco 3D di ambientazione fantasy che pare sia straordinario.

Naturalmente mentre tutti ci giocano senza problemi, io ho scaricato la demo con un account valido per dieci giorni e praticamente ancora non riesco ad installare il client, appena parte infatti mi dà un errore e cerca di scaricare una patch da internet… beh allora è intelligente direte voi…

Si però il gioco era di 3.5 Gigabyte e ci ha messo un’intera notte ad arrivare sul mio povero pc, ed ogni update è di circa 40 Mb… speriamo che le patch finiscano presto… eppoi Giorgio dice che io non ho pazienza con i videogiochi.

Per la verità io non li amo molto, anzi diciamo che ci ho giocato pochissimo dagli inizi della mia carriera informatica, soprattutto perché dopo una giornata passata al pc, la voglia di tornarci davanti, seppure con scopi ludici, è proprio poca.  Questo gioco però mi incuriosisce parecchio, per via del fatto che è 3D e per l’ambientazione fantasy, che come si sarà capito dalle mie letture, mi piace parecchio.

A tal proposito sto leggendo la nuova trilogia di Licia Troisi, “Le guerre del mondo emerso” e la trovo abbastanza interessante, anche se per ora è una “bilogia” nel senso che il terzo libro non è ancora uscito.

Nel frattempo ibs.it mi ha mandato insieme ai libri anche un simpatico catalogo che io ho cercato di sfogliare distrattamente per non cadere nella tentazione di comprarne altri, ed invece alla fine l’occhio è caduto su un’altra saga che si chiama “La leggenda di Earthsea”, da cui pare abbiano tratto pure un film… potenza del marketing… oppure la mia voglia di evasione dal quotidiano lottare è sempre più forte ???

La casta

Sapevo che leggere questo libro mi avrebbe dato un pò sui nervi… ma non immaginavo quanto. Per chi non lo sapesse “La casta” è un reportage giornalistico sugli sprechi della politica italiana. Dati alla mano i due autori ci mostrano quanti miliardi di euro ogni anno sono sprecati, a partire dalle inesistenti comunità montane a 20 metri sopra il livello del mare, passando tra i mille livelli della burocrazia locale, fino ad arrivare al parlamento ed al presidente della Repubblica.

La cosa che mi infastidisce di più è soprattutto il sentir parlare Prodi & Co della necessità di ridurre l’evasione e contenere le spese, e quindi che bisogna alzare l’età pensionabile e cose simili, mentre per esempio un parlamentare che va in pensione (e non vi dico dopo quanti anni di lavoro), se è pure professore universitario e magari amministratore di un paio di società, beh lui va in pensione in tutti i posti e quindi magari arriva a mettersi in tasca 30.000 Euro al mese… quando un onesto lavoratore può forse aspirare a 500 Euro, ma solo se ha superato una certà età…

Demagogia ? Bugie ? Falsità ?

Solo di destra o di sinistra ?

Secondo gli autori (ma pare proprio che i fatti lo confermino) in questo tipo di cose l’accordo tra maggioranza ed opposizione è assolutamente totale, certo che è strano no ?