Jun 25, 2007 0
Readings…
In questo periodo sono stato molto occupato ed il tempo per leggere è stato decisamente poco, ma negli ultimi giorni ho recuperato un pò, terminando il libro fantasy “Le cronache di Dragonlance” e leggendo il nuovo romanzo di Khaled Hosseini: “Mille splendidi soli”.
Sul primo libro ho poco da dire. Il genere fantasy può piacere o non piacere, ma l’eterna lotta tra il bene ed il male non è tanto dissimile da quella che avviene nella realtà e i personaggi che popolano questi universi hanno gli stessi pregi e gli stessi difetti di quelli reali, seppure con le orecchie da elfo o la statura di un nano.
Il secondo invece è un gran bel libro, due donne, nate a distanza di tempo ed in luoghi diversi, il cui destino si intreccia in una vicenda dolorosa ma anche piena di speranza.
L’ambientazione è l’Afghanistan dagli anni 70 ai giorni nostri in una rievocazione storica vista attraverso il dolore e la sofferenza di coloro che hanno subito sulla propria pelle le lotte per il potere.
Mi sento sempre strano quando leggo storie di dolore e di morte in nome della “libertà” e della “religione”. Milioni di persone innocenti hanno perso la vita, prima per una tirannia, poi per l’invasione sovietica, poi per la rivoluzione, poi per il regime dei talebani e infine per gli scontri intestini che la “Enduring Freedom” americana ha causato.
Finché qualcuno cercherà di imporre con la forza la propria “libertà” agli altri, credo che sarà difficile vivere in un mondo di pace… certe volte quasi cedo alla tentazione di pensare che tutto questo male sia scritto nel nostro DNA e che non ci sia nessuna soluzione.
A voler essere ottimisti però la visione degli universi fantasy mi piace di più. Nel mondo c’è una continua lotta tra il bene ed il male e quando prevale il “bene” questo porta coloro che ne fanno parte ad assumere un atteggiamento che quasi inevitabilmente li fa scivolare verso il male ed il ciclo ricomincia in una eterna ricerca di equilibrio.
E’ la struttura stessa del nostro universo che causa questa eterna lotta, ma chiedersi perché le stesse forze che lo hanno plasmato non abbiano creato un mondo di pace… beh questa è decisamente una domanda troppo grande a cui dare risposte… ciascuno scelga quella che ritiene più consona, dall’ateo che sostiene che Dio non esiste al religioso che sostiene che il disegno divino è imperscrutabile… io non ho ancora trovato la mia risposta, se mai dovessi averne una, per quante sarebbe molto personale, non mancherò di scriverla…
















