On my way back from Vicenza…
Thursday, March 29th, 2007Ieri mi sono sorbito 5 ore di treno per tornare da Vicenza, dove tra l’altro la riunione è andata molto meglio del previsto, così ho approfittato per finire di leggere Eldest, il secondo capitolo della trilogia scritta dal “ragazzino” prodigio Chistopher Paolini.
Il fantasy mi piace, draghi e cavalieri hanno il loro fascino, anche se leggere il “Signore degli anelli” non è stata proprio una passeggiata… ma il libro di Paolini è molto più scorrevole, nonostante le sue 800 pagine.
Qualcuno dice che è anche strutturalmente molto più semplice e che si vede che è scritto da un ragazzino e forse in parte è vero, però contiene un’idea molto bella che mi ha colpito: la magia può fare cose sembrano sovrannaturali, però per farlo devi utilizzare una certa quantità di energia, la stessa che useresti per fare quella cosa in modo fisico.
Se per esempio ti incatenano e tu spezzi le catene con la magia, ti costerà lo stesso sforzo che avresti fatto tirandole sul serio a forza di braccia, va da se quindi che se fai un incantesimo che può prosciugare la tua energia, allora muori. Un bel modo di porre comunque delle regole in un mondo in cui, se non esistesse questo vincolo, chi conosce la magia avrebbe un potere assoluto, mentre invece nulla vieta che un mago stanco (e magari immortale) venga ucciso da una banale martellata di un ex fabbro diventato soldato…
Non so se questa cosa l’abbia inventata lui, non sono abbastanza esperto di fantasy per saperlo, ma la trovo proprio una bella idea…


