Nov 29, 2006 0
Le donne nude su Internet e i traumi infantili
A scrivere di argomenti complessi e dibattuti si rischia sempre di cadere nei luoghi comuni o di esprimere un’opinione distorta dalle informazioni incomplete che si hanno a disposizione, ma voglio fare lo stessso una piccola riflessione su un tema molto popolare in questi giorni, ovvero la pericolosità di internet per l’educazione dei nostri giovani.
Dopo che sono stati rinvenuti su Internet alcuni video che mostravano deprecabili episodi di violenza, sono comparsi sui giornali titoli che informavano di tempestive perquisizioni, condotte non so da quale organo di polizia, negli uffici di Google italia e sono state fatte dichiarazioni da parte di esponenti del governo sulla necessità di regolamentare l’accesso alla rete pena chissà quali gravi conseguenze per i nostri ragazzi.
Cominciamo dalla prima cosa, che sinceramente mi fa un po’ ridere, perché immagino il nostrano maresciallo della finanza che entra nell’edificio di una multinazionale come Google e che fatica a capire che in realtà Google in Italia non ha nemmeno l’ombra di un video, ma che anzi tutti i dati si trovano in strutture super blindate e super protette in America e che comunque non c’era bisogno di invadere Milano con l’esercito, perché bastava chiederlo e i responsabili dell’azienda avrebbero fatto rimuovere il materiale incriminato immediatamente.
La seconda invece non mi fa ridere per niente, anzi trovo pericolose queste dichiarazioni fatte da parte di personaggi che non hanno la benché minima comprensione di come funziona la rete (e lo dimostra il fatto che sul blog del ministro Fioroni, che più di tutti ha insistito su questo punto c’erano migliaia di link pornografici nei commenti, come segnala nel suo Blog il bravissimo Mantellini) . Ma la cosa che mi sembra ancor più grave è che si cerca sempre di curare gli effetti delle cose ma non le cause.
Che io mi ricordi i giovani della mia generazione avevano la stessa carica di violenza che hanno quelli di oggi, non mi pare che le tecnologie l’abbiano amplificata, semmai gli elementi peggiori hanno imparato ad usare i nuovi strumenti (blog, telefonini, ecc…) per esprimere la loro carica di aggressività. Indagare per il video del pestaggio di un bambino down i responsabili di Google Italia equivale ad indagare il direttore delle poste perché l’anonima sequestri ha spedito via lettera l’orecchia tagliata ad un ostaggio… Internet come mezzo è assolutamente neutrale nel suo rapporto con il bene ed il male, ciò che cambia è ovviamente l’utilizzo che se ne fa.
Ma come incentivare un utilizzo positivo delle cose ? Si può tentare di risanare la nostra società, a partire dagli individui e passando per le famiglie, la scuola e le istituzioni, al fine di comunicare esempi positivi alle nuove generazioni ? Non sarà per caso che diamo un cattivo esempio con il nostro continuo saltare le file, passare sulle corsie di emergenza, litigare in famiglia, litigare per strada e litigare in parlamento ? Se vietiamo il telefonino prima dei 14 anni o se vietiamo di utilizzare Internet a chi non è maggiorenne risolviamo la situazione ?
Non so voi cosa ne pensiate ma io credo sinceramente di no e mi fa di nuovo sorridere quando passo su una strada secondaria come la via di Fioranello (tra GRA e Ardeatina per chi è di Roma) o addirittura dentro roma (vedi zona EUR o Salaria) e vedo frotte di prostitute accendersi il fuoco o dimenarsi in perizomi visibili solo con il microscopio… ma questo non scandalizza i “bambini” ? Oppure vedere le donne nude su Internet li traumatizza di più ? Io purtroppo non ho figli e quindi rimarrò sempre con questa curiosità…











