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Random thoughts about technology and philosophy

I’ve seen better days

Se non lo avete mai visto vi consiglio di vedere il film Leon… una giovanissima Natalie Portman (non più di 12/13 anni credo) e il roccioso Jean Reno danno vita ad una bella storia, i sentimenti esistono anche nei posti peggiori !

All’inizio del film la bambina perde tutta la sua famiglia, assassinata da alcuni killer e Jean Reno (a sua volta un killer di professione) la trova inebetita sulle scale e le chiede come va… lei lo guarda stralunata e risponde “I’ve seen better days”… una risposta piena di dignitoso dolore, di chi sa di avere appena perduto tanto, ma che nello stesso tempo ha il diritto di vivere e continuare… e forse anche di fare qualcosa per combattere il torto che ha subito.

La battuta mi è tornata in mente in questi giorni difficili, perché un sacco di gente mi chiede “come stai ?” ed io meccanicamente rispondo “tutto bene”, forse perché mi hanno insegnato in tutti i corsi di inglese che nel mondo anglosassone è maleducazione rispondere alla domanda “How are you?” con qualcosa di diverso di “Fine thanks” ed io ho trasposto anche nel “molto-meno-politically-correct” mondo italiano questa abitudine. Appena dopo aver risposto “tutto bene” però mi sento una vocina dentro che mi dice “Che cazzo dici che stai una merda ?” ed io ascoltando il forbito eloquio del mio inconscio penso che è un gran bene che la lettura del pensiero non sia una dote diffusa.

Così ho deciso che alle persone più vicine posso anche permettermi di rispondere prendendo in prestito la battuta del film, così ho anche il pretesto per consigliarlo a chi non lo ha visto. Certo io non ho trovato una banda di assassini fuori di casa, però sto affrontando una prova difficile alla quale la vita mi sta sottoponendo non ancora soddisfatta di quelle precedenti… ma io sono un sognatore, sono uno di quei naufraghi della vita che, guardando le stelle mentre sono appesi su una tavola nel mezzo dell’oceano, pensano che sono davvero belle… chi lo sa… magari sono un illuso o magari no… lo scoprirò presto.

Piccola estensione x Firefox

E infine ecco la mia prima piccola extension su Mozilla per il browser Firefox

Mac Intel

Sono sempre stato affascinato dalle persone che sono capaci ad inseguire i sogni ed una di queste è sicuramente Steve Jobs.

Steve Jobs, per chi non lo sapesse, è colui che ha creato la Apple e che dopo alterne vicende, che lo hanno portato addirittura ad essere estromesso dalla sua stessa azienda, è riuscito a riportarla sulla cresta dell’onda, rivitalizzando la vendita del Mac, inventando la vendita della musica on line con ITunes ed addirittura creando un’azienda che ha prodotto probabilmente i migliori film di animazione degli ultimi 10 anni, ovvero la Pixar.

Ieri Steve ha annunciato nel suo speech al Macworld l’uscita dei primi Mac basati sul processore Intel, transizione difficile ma intelligente e ben gestita che sicuramente contribuirà a far guadagnare quote di mercato a questo straordinario prodotto, straordinario non tanto per le sue qualità tecniche, sicuramente elevate, ma anche e soprattutto per il suo modo di porsi “Stylish” che ha saputo creare un vero e proprio culto.

Se vi interessa vedere la presentazione, la trovare in streaming sul sito di Apple

Mappa delle news

Questa è troppo bella… una mappa delle news di google che evidenzia le notizie più rilevanti come nuvole… da non perdere.

Scrivere come mestiere

Da un pò di tempo mi è venuto il pallino di scrivere, anche se un pò per mancanza di tempo e un pò per pigrizia ancora non ho iniziato seriamente.

Comunque nel frattempo mi sono imbattuto nel sito http://www.mestierediscrivere.com/, che contiene molto materiale di qualità per aspiranti scrittori.

The long tail

Un’altro interessante articolo sull’effetto “Long tail”, il fenomeno per il quale Internet rende vendibili non solo i prodotti considerati “hit”, ma permette di trovare un acquirente praticamente per qualunque cosa venga messa on line.

La mancanza di luoghi fisici di stoccaggio e spesso la digitalizzazione dei contenuti stessi, rendono possibile distribuire questi prodotti senza particolari costi e rendono giustificabili anche vendite di poche unità.

La somma delle poche unità, moltiplicata per una grande varietà di prodotti di nicchia proposti genera più guadagni della vendita dell’ultimo bestseller… almeno così dice l’autore di questo che è ormai considerato un classico.

Un esempio per tutti della sua applicazione ? Il negozio di musica on line di Apple: Itunes… ha venduto solo lo scorso anno 500 milioni di canzoni.

Map Reduce

Un interessante articolo sull’algoritmo MapReduce utilizzato da Google. L’algoritmo è in realtà un pattern per il trattamento di grandi quantità di dati su sistemi distribuiti ed è particolarmente efficace dati i volumi stratosferici di informazioni che il motore di ricerca indicizza.