Random thoughts about technology and philosophy

Italia.it 1

Posted on June 25, 2009 by fgiamma | print Print This Post

Segnalo questo post di Massimo Mantellini, con cui sono totalmente d’accordo… anche questo logo fa schifo e ancora una volta dimostriamo che in Italia non faremo mai una cosa meravigliosa come Twitter o Facebook… siamo troppo occupati a spartire i soldi pubblici tra le 10 imprese che devono prendere gli appalti…

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Ode alla vita 2

Posted on June 23, 2009 by fgiamma | print Print This Post

Una bellissima poesia di Pablo Neruda… grazie alla segnalazione di un’amica.

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle ‘i’
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

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From iphone 0

Posted on June 22, 2009 by fgiamma | print Print This Post

Ebbene si, dopo tre/quattro anni dalla sua uscita e ben tre versioni, finalmente ho comprato un iPhone. Un po’ per sfizio, perché non si può solo lavorare, ed un po’ perché sono curioso di vedere se ci sono risvolti professionali.

Per ora la mia impressione d’uso è ottima e perfino questa tastiera virtuale fa egregiamente il suo dovere, nonostante le mie manone.

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Volare… 0

Posted on June 10, 2009 by fgiamma | print Print This Post

Come ben sanno i miei amici ho un certo timore reverenziale nei confronti degli aerei, che, in altre parole, si traduce in una discreta fifa di salire a bordo degli uccelli meccanici ;-)

Ciononostante mi ostino a fare voli intercontinentali e anche questo agosto mi aspettano tra le 12 e le 16 ore di volo, nelle quali un pensierino al famigerato volo 447  non potrà non andare.

A proposito delle cause della sciagura vi segnalo questo interessante articolo,  nel quale, anziché tirare in ballo improbabili parentele terroristiche dei passeggeri, si parla invece di una ragione ben più concreta e soprattutto ben più legata all’incuria umana… sorprendentemente infatti nella stragrande maggioranza degli incidenti aerei la causa non è quasi mai di natura meccanica, bensì dipende dai bipedi che lo conducono o dai bipedi che lo hanno manutenuto o che hanno deciso quali pezzi installare e quali no.

In particolare nell’articolo si parla delle sonde di rilevazione della velocità, il cui mancato funzionamento sembrerebbe aver condotto l’aereo ad una velocità tale da provocare la progressiva avaria di tutti i sistemi, che dopo il famoso “punto critico” genera un effetto domino che è ovviamente incontrollabile da parte del personale di bordo.

Peccato che il cambio di queste sonde fosse già stato “consigliato” da Airbus da almeno due anni. Se questa fosse la vera causa del disastro chi lo dirà ai parenti delle 220 vittime ? Sono proprio curioso di vedere se, prima o poi,  questa vicenda avrà una spiegazione o se rimarrà un’altra Ustica…

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Damien Walters 0

Posted on June 03, 2009 by fgiamma | print Print This Post

Date un’occhiata a questo video… Damien Walters,  il ragazzo che ne è protagonista ha decisamente qualcosa di non umano, sembra quasi un super eroe della Marvel per come salta e rimbalza sui muri e sugli alberi :)

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Ubuntu e partizioni LVM 0

Posted on May 26, 2009 by fgiamma | print Print This Post

Le mie attività tecniche ormai si sono diradate, quindi è un po’ che non faccio post tecnici, oggi però una “piacevole” eccezione.

Il tema è: come creare un disco LVM su Ubuntu.

Supponiamo di avere già montato il disco fisico o, come nel mio caso, di aver creato il disco fisico virtuale se si è in ambiente virtualizzato (noi usiamo VMware ESXi). Per vedere i dischi disponibili utilizzare il comando:

cat /proc/partitions

Sarà mostrata una lista dei dischi disponibili del tipo:

major minor  #blocks  name
8        0    8388608 sda
8        1    8136891 sda1
8        2          1 sda2
8        5     248976 sda5
8       16  419430400 sdb
252        0    7704576 dm-0
252        1     397312 dm-1
252        2  418381824 dm-2

Nel mio caso il disco appena aggiunto è sdb.

Supponendo di essere connessi come root (oppure utilizzando il comando sudo), lanciare:

fdisk /dev/sdb

da fdisk creare una nuova partizione primaria con la dimensione desiderata, poi cambiarne il tipo con il comando “t” in 8e, che identifica la tipologia “partizione LVM”. Dopo aver scritto le modifiche su disco con il comando “w”, uscire da fdisk e creare il volume fisico lvm con il comando:

pvcreate /dev/sdb1

e vericarne l’effettiva creazione con il comando pvscan.

Dopo aver creato il volume fisico, creare un nuovo virtual group, che è in sostanza un contenitore che può raccogliere vari volumi fisici, con il comando:

vgcreate mynew_vg /dev/sdb1

Poi creare il volume logico che utilizzerà il virtual group con il comando:

lvcreate -L 400G -n vol01 mynew_vg

Il parametro “-L” indica la dimensione del volume (nel nostro esempio 400 Gigabyte), che dovrà corrispondere alla dimensione del virtual group che si sta utilizzando.

Dopo aver creato il volume logico bisogna formattarlo e creare il file system prescelto (nel nostro caso ext3):

mkfs.ext3 -m 0 /dev/mynew_vg/vol01

Dopo aver creato il file system, creare un mount point su disco, es:

mkdir /data

e modificare il file “/etc/fstab/ per montare il volume appena creato nel mount point prescelto, aggiungendo una riga del tipo:

/dev/mynew_vg/vol01   /data   ext3   defaults    0      2

Lanciare poi il comando per ricaricare il file fstab:

mount -a

A questo punto, se tutto è andato secondo i piani, il disco dovrebbe essere visibile e la dimensione visualizzata dal comando “df” dovrebbe essere quella prescelta.

Happy LVM’ming :)

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Ted notes 0

Posted on May 25, 2009 by fgiamma | print Print This Post

Come molti sapranno sono un grande ammiratore del Ted, una conferenza che si tiene in California e alla quale partecipano i maggiori cervelli del pianeta.

Molte volte ho segnalato dei video degli speech di questi personaggi, oggi invece non ho potuto fare a meno di notare il quaderno degli scarabocchi (lo sketchbook) che una partecipante di nome Margaret Stewart ha riempito durante le presentazioni.

L’articolo mi ha attratto un po’ perché lo stile è creativo ed interessante, un po’ perché anche io ho la mania di riempire di disegni pile di carta quando ascolto qualcosa :)

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Random English 0

Posted on May 24, 2009 by fgiamma | print Print This Post

Da stamattina è in linea il sito Random English, il mio tentativo di raccogliere in un unico posto le mie (scarse) conoscenze di Inglese, per non dimenticare strada facendo tutte le cose che imparo.

Spero di riuscire a coinvolgere nel tempo anche altri “contributor” madre-lingua per alzare il livello dell’esperimento :)

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Thematic 0

Posted on May 13, 2009 by fgiamma | print Print This Post

Come si può facilmente evincere questo blog è stato realizzato con Wordpress. Per tutti gli amanti di questa piattaforma segnalo Thematic uno dei temi grafici che mi hanno maggiormente colpito per la loro maneggevolezza, oltre che ovviamente per l’aspetto.

Si tratta di un meta-tema, nel senso che è facile costruire dei temi “child” che sfruttano le caratteristiche del tema principale e lo estendono.

Vale la pena darci un’occhiata se siete alla ricerca di un nuovo tema per il vostro blog.

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Summer’s coming 0

Posted on May 10, 2009 by fgiamma | print Print This Post

Sono due giorni che qui a Velletri è decisamente estate, temperatura a 27 gradi e sole splendente. Ieri sera poi, approfittando del clima, dopo moltissimo tempo, ho fatto una serata romana, con cena alla birreria Peroni e caffè al Bar Sant’Eustachio.

Per chi non lo avesse mai provato è assolutamente da non perdere, consigliato il Gran Caffè, una tazzona da cappuccino di caffè cremoso che, a parte che costa ben 2.20 Euro, non ha praticamente difetti ;-)


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